Pol. San Giuseppe. Di Martino commenta il momento: “Così non si può andare avanti”

Una magra consolazione. La ripresa della preparazione dopo due settimane di stop forzato ha regalato pochi sorrisi ed un pizzico di diffidenza a tutto l’ambiente della Polisportiva San Giuseppe.
Di Martino ha riaccolto di buon grado un gruppo comunque decimato dalle assenze e col morale tutto da ricostruire considerando i quattro impegni ufficiali (uno in coppa e tre in campionato) rinviati a data da destinarsi dalla LND Campania.
Un clima d’incertezza che certamente non lascia ben sperare guardando al prossimo futuro, e non solo in ambito sportivo. I contagi crescono giorno dopo giorno, rendendo inimmaginabile il regolare(?) proseguimento della stagione, senza contare malumori e disordini connessi che dalla scorsa notte hanno preso il sopravvento dalle nostre parti.
“Così non si può andare avanti – commenta laconico mister Di Martino -. Il #Coronavirus condiziona da mesi la nostra vita ed inevitabilmente anche i nostri allenamenti. Il calcio, soprattutto a questi livelli, è armonia e valvola di sfogo ma in situazioni come questa la priorità resta il lavoro e non ci spuò certo permettere di rischiare di fermarsi ogni settimana. Bisogna prendere una decisione drastica, dentro o fuori, poi ognugno sarà libero di fare le proprie scelte. Se decidere di aspettare la ripresa o gettare la spugna.
Da tre settimane lo spartito è sempre lo stesso ed il quadro clinico peggiora di giorno in giorno. Partite su partite rinviate, tante persone alle prese con isolamenti o quarantene lunghissime, in attesa di esami o tamponi per aver avuto contatti con contagiati. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di controllare e monitorare i nostri tesserati, ma il raggio d’azione è limitato, tanto quanto le risorse a disposizione.
Spero quanto prima che tutti noi possiamo a goderci questo sport a pieno, senza costrizioni e limitazioni, soprattutto per i più piccoli che con tanta passione muovono i primi passi in questo fantastico mondo. Psicologicamente viviamo un brutto momento e non sappiamo quanto ci vorrà per ritrovare un po’ di normalità.
Chiudo con un pensiero rivolto a tutte le società ed addetti ai lavori. Controllate i vostri ragazzi, osservate scrupolosamente i protocolli di sicurezza e prevenzione. Finchè si potrà andare avanti, cerchiamo tutti di lavorare in sicurezza, per tutelare l’immagine di uno sport pulito e praticato con professionalità seppur relegati nel mondo dei dilettanti”.