Benvenuti nel magico mondo del Pianura Napoli Nord, quello di una società che giustifica un pugno in faccia all’avversario etichettando il tutto con “fallo di frustrazione”. Si, questo è ciò che si evince dallo sgrammaticato comunicato pubblicato poco dopo la mezza notte sui canali social del club di Carmine Sinigaglia. Peccato che dai video del Napoli United si nota chiaramente la furbizia nel colpire in volto Aaron Akrapovic, capitano dei multietnici, e poi cercare di spiegare al direttore di gara che nulla fosse successo. Un atto vergognoso che però è stato sanzionato solo con un giallo. Intanto, il calciatore ha riportato una frattura multipla al setto nasale.
Di seguito il video del pugno subito da Akrapovic:
Ma chi è il calciatore, anche se bisognerebbe ricordargli che a calcio si gioca con i piedi e non con le mani in faccia all’avversario, che si è protagonista di tale disonorevole gesto? Carmine Sinigaglia jr, figlio del presidente e capitano della squadra. Un soggetto già noto per episodi del genere, infatti, nel 2020 fu squalificato per sei giornate per comportamento antisportivo. Anche in quel caso, dopo una sostituzione, colpi con un pugno, si è recidivo, il proprio allenatore dopo averlo spintonato. La stessa società che sempre nel 2020, poco prima dell’episodio descritto poc’anzi, denunciava un’aggressione di Angelo Teta, all’epoca allenatore del Real Poggiomarino, ai danni di Ciro Ruocco proprio tesserato, un episodio che si rivelò essere privo di fondamenta e che servì solo a diffamare il nome dell’allenatore avversario.
Adesso, come già accennato, è arrivata la replica alla deunincia sull’accaduto della Napoli United che riportiamo di seguito e senza correzioni:
“La società Napoli nord pianura comunica gli episodi avvenuti riguardo alla partita svolta sabato con la Napoli united in primis rivolgiamo solidarietà al capitano Akrapovic per il fallo da gioco subito in campo dal nostro capitano Sinigaglia …..siamo dispiaciuti dell’accaduto ma in campo si era creato un clima molto caldo già dal primo minuto di gioco i calciatori della Napoli united compresa la dirigenza e il loro presidente Antonio Gargiulo,istigavano i nostri giocatori in campo con parole molto volgari e offensive chiediamo scusa per il calciatore infortunato ma purtroppo dobbiamo anche ammettere che è stato un fallo di frustrazione di cui l’arbitro ha anche preso provvedimenti ad ammonire il nostro capitano ma dobbiamo anche ammettere che il capitano Akrapovic insultava verbalmente con grosse minacce il nostro capitano e all’infuori di lui anche gli altri giocatori dalle Napoli United insultavano contro la nostra dirigenza … addirittura il loro dirigente Vincenzo Caprio chiamato con il soprannome di Tyson minacciava il nostro DS dicendo:stai zitto e imparate a giocare a calcio:noi dobbiamo ammettere che la nostra classifica non è delle migliori però andare in campo e subire delle grosse mortificazioni verbali non è sportivo …..È la cosa più brutta è che queste insulti arrivavano anche dal loro presidente direttamente al nostro DS durante l’Intervallo il presidente Gargiulo si avvicino’ presso gli spogliatoi ospiti e con un aria minacciosa Diceva: voi non state giocando a calcio ma state facendo una guerra e non sapete giocare: certamente anche se la nostra squadra è composta da ragazzi giovani non è detto che dobbiamo andare sui campi e farci prendere in giro ed essere insultati perché la nostra posizione in classifica e zero punti
Noi non vogliamo giustificare il comportamento del nostro capitano ma non merita tante critiche e minaccia che sta ricevendo dai social io ripeto noi siamo pienamente dispiaciuti per il ragazzo infortunato ma purtroppo I nostri ragazzi si sono sentiti minacciati e feriti e vogliamo precisare e sottolineare che il nostro DS appena è finita la partita ha fatto le dovute scuse a un loro dirigente ,Salvatore Sansone scusandosi dell’accaduto purtroppo questi fatti reali e veritieri non sono stati menzionati dalla società Napoli United infangando di più la nostra società.
Distinti saluti”.
Una replica, una difesa, che non ha raccolto nemmeno il sostegno dei tifosi del Pianura, da come si evince dalle pagine social della società, tra commenti che si dissociano dal club e altri che esortano a lasciare la città. L’ennesimo episodio non edificante per questo sodalizio che vive una situazione di classifica disastrosa, con zero punti conquistati in campionato nella prime 8 giornate, ma da quel che sembra dovrebbe in primis educare il proprio capitano.




