Per San Marzano. L’ex tecnico Liguori: Voglio un progetto serio. Si deve lottare il fenomeno sponsorizzazioni

La scorsa stagione è stato protagonista di una vera e propria impresa sportiva, quella di imporsi nel girone F di Prima Categoria contro colossi come la Torrese, il Real San Gennarello, la Pro San Giorgio e il Saviano, tutte squadre che hanno lottato per strappare il pass per la Promozione. A vincere però il campionato fu proprio la sua squadra, di chi stiamo parlando? Ma del giovane allenatore Alfonso Liguori, che ha condotto, al suo secondo anno, il Per San Marzano alla vittoria del campionato, con una rosa decisamente inferiore alle altre contendenti. Il tecnico boschese, però, dopo la promozione ha deciso di salutare il San Marzano e San Marzano. La nostra redazione ha contattato mister Liguori, il quale ha fatto il punto sulla sua situazione attuale.

Chiuso col San Marzano, dopo una stagione trionfale, ti sarai guardato intorno, hai già avuto chiamate?
Si dopo due anni conclusi con la vittoria del campionato contro ogni pronostico ho deciso che era il momento per lasciare San Marzano ringraziando la città ed i tifosi che ci sono stati sempre vicini. Ho ricevuto alcune chiamate ma insieme al mio staff abbiamo rinunciato perch√© cerchiamo un progetto che ci permetta di poter svolgere al meglio il nostro lavoro.

Sei un giovane allenatore molto ambizioso, ti piace avere uno staff all’altezza, quindi è giusto dire che dove vai porti con te professionalità, oltre che all’esperienza in primis da ex calciatore e poi da allenatore?
Credo molto nel lavoro dello staff da soli si può far poco ci vuole organizzazione massima senza trascurare alcun minimo dettaglio, cosa che in queste categorie è fondamentale per poter aver risultati.

Spiegaci i compiti che svolgono i tuoi collaboratori, giusto per avere una visuale più ampia del tuo lavoro.
Del mio staff fanno parte Donato Vespe allenatore portieri, che vanta tantissima esperienza nel calcio dilettantistico. Il prof Michele Coppola, che ha collaborato con me nell’ultimo anno secondo me in questo campo è uno dei più in gamba vista anche la sua giovane età. In fine Fabio Stile mio vice.

Spesso si parla di allenatori che svolgono la propria attività solo grazie ad una sponsorizzazione. Quanto contribuisce questo alla caduta del calcio in Campania, come per tutta la Penisola?
Oggi, però, bisogna lottare contro questo fenomeno delle sponsorizzazioni per trovare una panchina. Io credo nel mio piccolo di lavorare da professionista, anche essendo nel calcio dilettante. Sono una persona seria e leale che non scende a compromessi nella vita figuriamoci nel calcio. Questa estate se non trovo nulla dedicherò tempo alla mia famiglia godendomi mia moglie le due piccole bambine che ho.

Un obiettivo, un sogno, come ti vedi da qui a 10 anni?
Tra 10 anni mi vedo sempre qui a lavorare sicuramente con la mia scuola calcio, cosa che non abbandonerò mai perch√© vivere giorno dopo giorno in questo mondo ancora pulito non ha prezzo. I miei bambini non li lascerò mai, poi il calcio dei grandi può aspettare.

Gianfranco Collaro