Cento anni di storia fatta di grandi soddisfazioni, vittorie memorabili e una terza posizione nel medagliere mondiale. Questo è il settebello, la Nazionale italiana maschile di pallanuoto che in questo secolo ha visto crescere giovani talenti anche campani che hanno scritto pagine di storia e collezionato tante medaglie, soprattutto d’oro. Si contano 20 partecipazioni alle Olimpiadi e 3 medaglie d’oro conquistate nel 1948 e 1992 ricordando però la più importante vinta in casa alle olimpiadi di Roma nel 1960 iniziate proprio il 25 agosto, 18 presenze ai Mondiali con 4 ori conquistati nel 1978, 1994, 2011 e l’ultimo proprio lo scorso anno nel 2019, 30 invece agli Europei con 3 ori vinti, una coppa del mondo nel 1993 insieme ad altre 3 medaglie d’argento conquistate nella World League. Il settebello è protagonista di recordman singoli provenienti soprattutto dal capoluogo campano, Napoli come Luigi Manelli giocatore più giovane ad esordire alle Olimpiadi a soli 17 anni e vincitore delle olimpiadi di Roma nel 1960, Carlo Silipo con il maggior numero di presenze(482) e vincitore di più medaglie alle olimpiadi, Mario Fiorillo con 444 presenze e Francesco Postiglione con 409 presenze. Una storia di record quella del settebello nata sotto una cattiva stella, nell’inizio di decennio più tragico della storia Europea, un’Italia che faceva fatica a rialzarsi dopo la guerra ma che vedeva nello sport la libertà di migliorarsi ed essere se stessi senza limiti.
Pallanuoto maschile, un secolo di record per il Settebello
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