Pallamano. Jomi Salerno verso la finale Scudetto, Avram: “Servirà cuore e determinazione”

Il fatidico scontro è ormai vicino, manca un giorno al primo confronto tra la Jomi Salerno ed il Brixen Sud Tirol per la finale Scudetto di Serie A Beretta Femminile. La formazione allenata da coach Laura Avram, col tempo, è diventata un abitue. Per il team campano si tratta della decima finale Scudetto raggiunta. Dal 2010 ad oggi, ad eccezione di sole tre circostanze (una per interruzione della stagione causa Covid), la Jomi Salerno ha sempre preso parte all’atto conclusivo della competizione, conquistando il titolo in 8 occasioni. La compagine salernitana in questo scontro finale col Brixen proverà a difendere lo Scudetto per la quinta volta consecutiva.

La Jomi Salerno, a caccia del nono titolo nazionale, troverà un avversario arduo in finale. Il Brixen sin qui è stato protagonista assoluto nella regular season ad attestarlo è il primo posto conquistato. All’ottimo cammino stagionale delle altoatesine va aggiunta anche la Coppa Italia vinta proprio ai danni della formazione campana. Dunque, ci sarà da divertirsi nel faccia a faccia tra Jomi Salerno e Brixen. Gara 1 andrà in scena domani alla Palestra Caporale Palumbo (ore 19:00). Mentre gara 2 si giocherà domenica 15 maggio a Bressanone (ore 18:00).

Chi conosce bene queste sfide, è di certo il tecnico della Jomi Salerno, Laura Avram. L’allenatore delle campane ha preso parte a tutte le finali Scudetto della squadra del presidente Pisapia, prima da giocatrice, poi da assistant coach ed infine nei panni di tecnico in prima. A presentare il big match di domani è stata proprio Avram, pronta a vivere una nuova finale: “Ultimi 100 metri, ultimi sforzi, i più pesanti. È il momento di unirci più che mai per affrontare queste ultime gare. Non importa se saranno due partite oppure tre, dobbiamo farci trovare pronte, mano nella mano per difendere e lottare fino alla fine. Dimentichiamo l’ultima partita giocata contro di loro. Ora non abbiamo nessun altra possibilità che lottare. Saranno partite dure con momenti altalenanti così come tutte le finali. Ora dobbiamo pensare alla gara 1, giochiamo davanti ai nostri meravigliosi tifosi, a cui dobbiamo davvero tanto.

Davanti al pubblico amico che è tornato in massa alla Palumbo appena il virus l’ha permesso. Lo dobbiamo a noi, al gruppo, alla squadra perchè in questa stagione ne abbiamo passate davvero tante. Non solo il Covid ma anche tante piccole cose che ci hanno messo i cosiddetti bastoni tra le ruote. Andiamo oltre le critiche di chi non credeva più in noi e lottiamo per la maglia e per la società che ci ha sostenute in ogni difficoltà. Suono la carica e chiamo in causa ognuna delle mie ragazze: capitano, vice capitano, le esperte, le straniere, le giovani, TUTTE, chiedo impegno massimo, determinazione, spensieratezza e tanto cuore!”.