Ancora giù la Juve Stabia, sconfitta in quel di Palermo. Amara più che mai la debacle che la vede uscire sofferente per 3-0 e una classifica a dir poco deficitaria. Mister Braglia opta per una novità tattica, con Ciancio schierato nuovamente sull’esterno destro, mentre in attacco piazza Doukara e Di Carmine.
Meno di un giro di lancette e proprio le vespe hanno l’occasione per passare in vantaggio, ma Di Carmine si fa ipnotizzare da Sorrentino e calcia a lato. Poco dopo è il rosanero Hernandez a scaldare i guanti di Calderoni, il portiere gialloblu devia in corner. Al 22esimo passa il Palermo su azione da calcio d’angolo: Calderoni anticipa Dybala, ma la respinta finisce nei piedi di Di Gennaro, che insacca per l’1-0 rosanero. La Juve Stabia non accenna la reazione, anzi, alcune disattenzioni della retroguardia lasciano campo libero alle punte del Palermo, sulle cui conclusioni si oppongono un ottimo Calderoni e la sfortuna per l’imprecisione. All’intervallo gli uomini di Iachini chiudono sul vantaggio di 1-0.
Ripresa che si apre in maniera opposta all’inizio gara, stavolta la possibilità di andare subito a segno è per i locali, ancora Di Gennaro a rendersi pericoloso, ma trova l’opposizione di Calderoni. Le vespe ci provano a rimettere in pari la gara con un tiro di Vitale, che è respinto sulla linea. La palla viene ribadita in rete da Ghiringhelli, ma la rete è annullata per fuorigioco. E’ l’ultimo afflato della Juve Stabia, che sparisce pian piano dalla gara. Il nuovo fendente rosanero porta la firma di Hernandez, che dal dischetto sigla il 2-0 al 33esimo, mentre l’arbitro Melchiorri aveva espulso Lanzaro per il fallo. Il colpo di grazia è di Lafferty, che direttamente su punizione buca Calderoni per il definitivo 3-0.
Il Palermo dimostra di essere ancora una seria candidata alla promozione in serie A, ma la cura Iachini ha trovato oggi una Juve Stabia deficitaria, specie per le assenze di alcuni uomini chiave, fuori tra infortuni e squalifiche. Sabato nuova trasferta in Umbria, portar via punti alla Ternana diviene ancor più necessario.
Gianluca Brancati




