Si chiude con la vittoria del Palermo la sfida del Renzo Barbera. I rosanero di Giacomo Filippi si aggiudicano il primo round della fase nazionale dei play-off di Serie C stendendo l’Avellino di Piero Braglia di misura. Gli irpini escono sconfitti per mano del gol di Floriano, arrivato nel finale grazie ad un calcio di rigore. Un ko amaro per l’Avellino che proverà a ribaltare le proprie sorti nella gara di ritorno, in programma mercoledì 26 maggio al Partenio Lombardi.
PRIMO TEMPO INCHIODATO SULLO 0-0 — Ad ingranare subito la marcia è l’Avellino, mostrando un atteggiamento a dir poco propositivo in una partita che risulta molto maschia sin dai primi minuti di gioco. La squadra ospite di mister Piero Braglia, quest’oggi in campo con il lutto al braccio per la morte di Filippo Viscido, impiega poco più di tre minuti per mettere alle strette il Palermo di Giacomo Filippi. Gli irpini regalano la prima emozione della gara sugli sviluppi di un calcio d’angolo che Dossena non riesce a concretizzare. Gli animi divampano ulteriormente al 22’ a causa di un’entrata a gamba tesa di Laezza su Broh che provoca una mini rissa tra le due compagini. Gli animi si stemperano in occasione del minuto di commemorazione per la strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie del magistrato Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Dopo il minuto di stop, è l’Avellino a tornare alla carica. Gli irpini al 33’ ci provano con una conclusione di Carriero che costringe Pegalotti a sporcare i guantoni. La prima vera chance della prima frazione targata Palermo arriva solo al 38’. A mettere in apprensione la squadra di Braglia è Saraniti. Il calciatore dei rosanero impatta con un perfetto terzo tempo il cross su punizione di Santana, ma non inquadra la porta. Istantanea la reazione degli ospiti che vanno al tiro con Tito che manca di un non nulla la via del gol. Allo scadere dei primi 45 minuti regolamentari è Forte a vestire i panni del protagonista con un intervento prodigioso su De Rose. Nonostante le diverse chance, il primo tempo al Barbera si chiude sullo 0-0.
POCHE EMOZIONI NELLA RIPRESA. IL PALERMO BEFFA L’AVELLINO NEL FINALE — A rompere il ghiaccio nella ripresa è il Palermo, più attivo in avvio rispetto all’Avellino. I rossonero cercano il gol del vantaggio al 50’ con Valente che, però, trova un reattivo Forte. Questa è una delle poche azioni degne di nota della seconda frazione. Infatti, i secondi 45 minuti di gioco al Renzo Barbera sono tutt’altro che entusiasmanti. Dopo una lunga fase di gioco alquanto equilibrata ed avara di emozioni, il match si ravviva solo nella fase finale, dove il Palermo trova la rete del vantaggio su rigore. A procurarsi il penalty è Broh, atterrato in area da Dossena. Dal dischetto va Floriano che non sbaglia a tu per tu con Forte. Nei minuti conclusivi, l’Avellino prova a rimettersi in carreggiata. Ma nonostante i diversi tentativi, la squadra di Braglia esce sconfitta dal Renzo Barbera.
PALERMO-AVELLINO 1-0 (0-0 pt)
PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Marong (46’ Accardi), Lancini, Marconi; Doda (72’ Peretti), Broh, De Rose, Valente; Kanouté, Santana (59’ Silipo); Saraniti (60’ Floriano).
A disposizione: Faraone, Corrado, Accardi, Palazzi, Crivello, Floriano, Martin, Silipo, Peretti, Odjer, Somma, Almici. Allenatore: Giacomo Filippi.
AVELLINO (3-5-2): Forte; Laezza, Dossena, Illanes; Ciancio, Carriero, Aloi, D’Angelo (84’ De Francesco), Tito; Fella (76’ Bernardotto), Maniero (75’ Santaniello).
A disposizione: Pane, Rocchi, Baraye, Rizzo, Adamo, De Francesco, Silvestri M., Errico, Santaniello, Bernardotto. Allenatore: Piero Braglia.
Direttore di gara: Matteo Gualtieri di Asti
Assistenti: Alberto Zampese di Bassano del Grappa — Antonio Severino di Campobasso
Quarto uomo: Federico Longo di Paola
Ammonizioni: Ciancio (22’), De Rose (23’), Saraniti (31’), Marconi (35’), Laezza (45’), Carriero (77’)
Espulsioni:
Marcatori: Floriano (87’)
Recupero: 1’ (pt), 4’ (st)
Nunzio Marrazzo





