Importante vittoria per l’Avellino di Piero Braglia, capace di espugnare il Barbera di Palermo con una partita cinica e pragmatica. Un gol per tempo mandano al tappeto i siciliani, che escono dal campo con le ossa rotte sotto i colpi di D’Angelo e Fella.
IL MATCH – Al Barbera ritmi subito alti e partita subito maschia per le due formazioni che provano a fermarsi con le cattive. Nei primi minuti fioccano i calci di punizione, con nessuna delle due squadre in netta superiorità territoriale rispetto all’altra. All’8′ inizia a vedersi un po’ di stabilità in campo, con un Avellino pronto a farsi vedere in avanti, ma senza impensierire Pelagotti. La prima occasione arriva tra le fila del Palermo, targata Odjer, autore di un interessante cross per Valente, che però, spara alto. Continuo cambio fronte in campo, per un match davvero pirotecnico, ma per il quale il risultato cambia soltanto al 20′ in favore degli ospiti. Ci pensa D’Angelo a rompere gli equilibri con un tiro al volo che non lascia chance all’estremo difensore rosanero. Prende fiducia la squadra di Braglia, pronta a farsi vedere nuovamente nella trequarti avversaria, ma non riesce a concludere con un tiro interessante. Continuano i cambi fronte, ma Boscaglia prova ad appesantire il centrocampo con l’ingresso di Kanoute al posto di Doda. Un cambia che sembra poter dare subito i frutti sperati. Il neo-entrato, infatti, si invola sull’out di destra alla ricerca dello spazio giusto per un corner proficuo. Bene la difesa biancoverde che devia in angolo. Ancora Kanoute protagonista al 41′, quando questa volta sull’out di sinistra serve al centro per Rauti. Passaggio non ottimale per l’attaccante, arriva Valente, ma Forte risponde presente mandando pericolosamente sui piedi di Lucca, che a sua volta spara alto divorandosi clamorosamente il gol del pareggio.
Nella ripresa parte forte il Palermo, ancora con Kanoute al 47′ trova il corner che vale il pareggio. Bandierina alzata, però, dal direttore di gara per posizione di fuorigioco di Accardi. Schiaffo per l’Avellino, che subito si sveglia e pochi minuti più tardi prova a reagire e al 51′ prova a trovare il raddoppio con Fella, che spara alto. Momento di massimo sforzo per le due squadre, che provano a passare in vantaggio, ma anche in questo caso è l’Avellino che trova il gol del nuovo vantaggio. Ci pensa proprio Fella al 57′ con un tiro a giro che mette fuori gioco il portiere palermitano. Girandola di sostituzioni per Boscaglia, ma squadra che pian piano si affievolisce. I minuti restanti del match, infatti, sono a ritmi bassi, con l’Avellino che pensa per lo più a tenersi stretto il doppio vantaggio, ammazzando il gioco. Nel finale non si vede il Palermo, che al 94′ esce dal campo con una sconfitta.
Buon risultato, invece, per gli uomini di Braglia, bravi ad espugnare il Barbera con ferocia e pragmatismo.
TABELLINO
Palermo-Avellino (0-1) parziale
Palermo (3-5-2): Pelagotti; Peretti, Lancini, Marconi; Doda (28’ pt Kanoute), Luperini, Odjer, Broh (18’ st Santana), Valente; Rauti, Lucca (18’ st Saraniti). A disp: Fallani, Matranga, Accardi, Floriano, Martin, Silipo, Somma, Cangemi, Marong. Allenatore: Roberto Boscaglia.
Avellino (3-5-2): Forte; L. Silvestri, Miceli, Rocchi; Ciancio, De Francesco, D’Angelo, Aloi (18’ st M. Silvestri), Burgio (5’ st Tito); Fella, Santaniello (5’ st Maniero). A disp: Pane, Pizzella, Rizzo, Bernardotto, Dossena, Adamo, Bruzzo, Nikolic. Allenatore: Piero Braglia.
Marcatori: 20’ pt D’Angelo, 12’ st Fella.
Arbitro: Matteo Marcenaro della sezione di Genova.
assistenti: Riccardo Vitali della sezione di Brescia e Massimo Salvalaglio della sezione di Legnano. IV uomo. Antonino Costanza della sezione di Agrigento.
ammoniti: 15’ pt Odjer, 30’ pt Luperini, 16’ st Aloi.
espulsi:
Note: Terreno di gioco in erba naturale. Giornata molto piacevole. Al 34’ pt il direttore sportivo Salvatore Di Somma viene allontanato dalla panchina per proteste. Recupero: 1’ pt. 4′ st




