Paganese-Avellino. La prima casalinga per gli stellati, banco di prova per i lupi

Domani allo stadio Marcello Torre di Pagani, la squadra di Alessandro Erra arriverà davanti ai suoi tifosi per la seconda uscita ufficiale, la prima tra le mura amiche, per il primo derby. La Paganese, reduce dalla sconfitta di misura contro il Bari, attende l’Avellino. Obiettivo: per cercare di portare a casa un risultato utile in attesa della sfida tra lupi e biancorossi che chiuderà il triangolare del girone di Coppa.

Al San Nicola è finita 3-2 per i padroni di casa contro una Paganese che ha sbagliato qualcosa, ma che non si è demoralizzata, riuscendo a tenersi con le unghie e con i denti quanto a lungo possibile un punticino prezioso. Il gran gol dalla distanza di Antenucci ha però vanificato tutto, riportando i pugliesi sul risultato favorevole.

Domani sarà la volta di un Avellino ancora incerottato dalla lunga estenuante estate, la seconda in due anni. Una squadra ancora da completare, una rosa tirata per i capelli cercando di presentarsi con almeno il numero minimo di calciatori necessari. Intanto i primi nomi sono certamente da brividi per gli azzurrostellati che si affidano all’esperienza di Scarpa e alla velocità di Caccetta, oltre che ai riflessi di un Campani che deve migliorare, ma che promette bene. Gli irpini sembrano aver chiuso anche per il difensore centrale Celjak, mentre già sicuri e ufficiali i tesseramenti di Albadoro, Rossetti, Zollo, Leazza, Tonti, Nije, Petrucci e Abibi che si affiancano ai confermati Morero. Di Paolantonio, Parisi, Carbonelli. Probabile in giornata l’arrivo di altri calciatori, soprattutto nel reparto avanzato, dove i biancoverdi scarseggiano attualmente.

Ardua, quindi, l’impresa di Ignoffo nel scegliere la formazione giusta per ostacolare una coraggiosa Paganese, che ben imposta, ma sulla quale Erra deve ancora lavorare. Obiettivo primario per il tecnico è certamente quello di portare un po’ di ordine tra le catene che muovono e chiudono il gioco. Dal disordine offensivo, infatti, sono nati il primo e il terzo gol del Bari. Sul secondo un vero e proprio infortunio da parte dell’estremo difensore che non macchia totalmente la prestazione totale.

Occasione ghiotta, quindi, per la Paganese che dovrebbe cercare di portare il risultato dalla sua parte, per l’Avellino sarà un vero e proprio banco di prova in un ambiente ancora agitato e rumoreggiante per l’ennesima estate turbolenta, per capire quale possa essere il potenziale della squadra.

Cristina Mariano

Ph Credit Ufficio Stampa Paganese 1926