Torna la rubrica “Oltre il 90°” nella quale andiamo a intervistare due calciatori della stessa squadra, senza prenderci particolarmente sul serio. Dopo l’esplorazione nella terra della stampa, torniamo negli spogliatoi. Turno di interrogatorio per Alessio Befi e Renato Rcci, centrocampista ed attaccante dell’Afragolese, ma anche vecchie conoscenze per il trascorso nell’Audax Cervinara.
Nome e ruolo?
Befi: “Alessio Befi, attaccante”.
Ricci: “Renato Ricci, centrocampista”.
Soprannome?
Befi: “Toro”.
Ricci: “Renatino o Renatinho”.
Vi conoscete da?
Befi: “Di nome da molti anni, dall’anno scorso a Cervinara è scoppiato l’amore”.
Ricci: “Esatto, meglio da due”.
Il suo lato peggiore?
Befi: “A volte si specchia troppo”.
Ricci: “In macchina di ritorno dagli allenamenti o dalle partite, se non arrivano palloni inizia a scherzare quando arriviamo a metà strada”.
Il suo lato miglio?
Befi: “Renatino troppo buono, assai proprio”.
Ricci: “Disponibile per qualsiasi cosa, molto altruista”.
Il tuo lato peggiore?
Befi: “Un po’ egoista in campo..e forse anche fuori”.
Ricci: “A tavola, o in serata”.
Il momento più comico che avete condiviso?
Befi: “Aeee, tantissimi”.
Ricci: “Tanti momenti..”
Il momento più bello che avete condiviso?
Befi: “Per tutte le difficoltà e per essere stata la sfavorita della finale, quella con il Cervinara, la vittoria contro il Giugliano. Poi quella di quest’anno non è stata da meno”.
Ricci: “Vabbè, scontato.. La vittoria della Coppa Italia Dilettanti dello scorso anno, in un momento non facile per noi”.
Il momento più imbarazzante della tua carriera?
Befi: “Imbarazzante la situazione societaria dello scorso anno…tante prese in giro. Bastava solo essere chiari e forse sarebbe andata diversamente”.
Ricci: “Con l’Aversa Normanna in Serie C. Situazione imbarazzante a dir poco, da gennaio non riuscimmo nemmeno a pareggiare, situazione societaria imbarazzante”.
Come lo vedi nel tuo ruolo?
Befi: “Goffo, più un trequartista. Sai quante mazzate prenderebbe”.
Ricci: “Sarebbe il nuovo Casemiro. Troppo bello quando lancia sull’esterno e urla «Mamma miaaaaa»”.
Cosa non sa proprio fare con il pallone?
Befi: “Colpo di testa di un bimbo col biberon”.
Ricci: “I giochetti strani col pallone, tipo rabona, elastici…maiiii”.
Chi vorresti essere, calcisticamente parlando?
Befi: “Ronaldo, dentro e fuori dal campo. Il fenomeno, di Cristiano sono tifoso, ma lo stile di vita non fa per me”.
Ricci: “Da piccolo i miei idoli erano Guti e Pirlo, non saprei chi scegliere”.
Invece ti rivedi in?
Befi: “Magari in Batistuta”.
Ricci: “Eh…nessuno dei due”.
In una serata all trasgressive chi porteresti con te?
Befi: “Ovviamente non la farei…sono felicemente fidanzato. Nei sogni, se dovesse capitare mi porterei Renatino”.
Ricci: “Aeeee, il Toro lo porterei volentieri, ma come ha detto lui è felicemente fidanzato. Sarebbe incluso sicuramente”.
Chi non chiameresti mai dell’Afragolese per una partitella tra amici?
Befi:“Prenderei sempre Nicola Lagnena, non prenderei mai me arbitro”, per gustarmi il livello alto della partita.
Ricci: “Nicola Lagnena, non mi piacciono le sue discese dalla difesa all’attacco, tentando sombreri e tunnel a tutti”.
Ti permettono una sosta dalla quarantena, cosa fai?
Befi: “Una giornata in montagna con tutte le persone di compagnia e a cui voglio bene soprattutto i miei amici di sempre ovviamente a mangiare e bere.”
Ricci: “Non posso dirtelo. Scherzi a parte, vorrei vedere e riabbracciare i miei amici di sempre, abbiamo un bel rapporto e mancano quei giorni insieme”.
Un messaggio all’altro per chiudere?
Befi: “Renatino quello che abbiamo vissuto in questi due anni è solo una goccia di quello che vivremo in futuro, ti voglio bene”.
Ricci: “Sono due anni che giochiamo insieme.. Ci vediamo anche fuori dal campo e sono contento di questa cosa.. E spero che questo rapporto continui anche in futuro. Tvb anche io toro”.
Si ringrazia il responsabile della Comunicazione, Nello Odierna, per aver mediato affinché la doppia intervista venisse realizzata.




