Righi Nocerina

Nocerina. Il neo Ds Righi:”Troppe chiacchiere nello spogliatoio, il rispetto arriva coi risultati”

Stamattina in conferenza stampa si è stato presentato il nuovo diesse della Nocerina, Emanuele Righi, una sintesi del suo intervento.

Le prime sensazioni sul mondo Nocerina?

“Sono sensazioni estremamente positive sulla società.  Sono stato fortunato a incontrare questa persone, dal primo incontro i soci mi hanno dato sensazione di forte stabilità, appartenenza e grande amore per la Nocerina. Bisogna partire da questo. Ho la percezione che non abbiate bene idea della contezza di questa società. E non lo dico perchè se questa è la prima grande carica che ho lo devo a loro. Il direttore Prete mi sta aiutando con gli aspetti tecnici ed ambientali, conosco i giocatori che sono qui. Quando si viene a Nocera bisogna avere l’obbligo di dare il 110% ogni partita”

Che cosa le ha chiesto la società?

“La società è stata corretta ed onesta nei miei confronti. Ho un grande impegno verso città e tifosi. Voglio dare tutto in questa avventura. Ai ragazzi ieri ho detto: mi piacerebbe che voi deste il 5% di quello che ha avuto Mario Busidoni per questa città. Se trasmettiamo questo alla squadra e vivere Nocera con questo aspetto, possiamo fare cose importanti.”

Quanto è lontano il primo posto?

“Dobbiamo vincere a Cassino. Il mio traguardo è fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, per ora è vincere a Cassino. Se ci riusciamo abbiamo svolto il nostro lavoro, altrimenti bisogna aumentare energie ed attenzione. In campo vanno i giocatori, ricordatevelo”

Come si gestisce la situazione calciomercato?

“Quando si parla di calcio sembra tutto facile. La mia voglia oggi, è non toccare nulla della squadra, dare la massima responsabilità a questi ragazzi. Il futuro è nelle loro mani, non hanno troppo tempo, forse solo la partita di domani.Penso comunque ad una partita alla volta.”

Può essere ripetuta la stagione vincente a Giugliano?

“Ci sono due città che quando vengono nominate mi emozionano: Mantova e Giugliano. Se sono a Nocera, sicuramente è grazie anche all’esperienza di Giugliano. Se siamo uniti un’errore durante la partita viene accolto con un’applauso, dando il 110%. Se non diamo questa sensazione è giusto che la gente sia delusa.”

Cosa non ha funzionato fino ad ora?

“Parlano troppi, da oggi non parla più nessuno. Lo spogliatoio per troppo amore parla troppo. Società, direttore ed allenatore stanno svolgendo il loro lavoro alla grande. I giocatori stanno parlando troppo, tengano la bocca chiusa e corrano. Non è una minaccia. In caso contrario, vedremo che fare nel calciomercato.”

C’è stato già un contatto con la Nocerina a Giugno, cosa non ha funzionato poi?

“Abbiamo avuto diversi incontri con la Nocerina, fondamentalmente non ho avuto un buon rapporto con l’allenatore Esposito. Non c’era empatia ed eravamo due persone molto diverse caratterialmente. Avevamo diversi punti di vista su alcune cose quindi prima di iniziare ho declinato l’offerta.”

E la querelle Ferraro qui a Nocera? 

“Giovanni è un’allenatore con cui ho avuto una grande collaborazione. Ci siamo aiutati a vicenda, svolgendo un grande lavoro. Non condivido quello che ha fatto a Nocera, non per non aver accettato ma nelle modalità. La società ha sbagliato a non far firmare Ferraro subito. Se ci fossi stato io Ferraro avrebbe prima firmato e poi allenava. Giovanni ha sbagliato nella comunicazione, ma bravo a capire che non c’erano le condizioni per lavorare bene.”