C’è chi dice, e avrà di sicuro i suoi buoni motivi per farlo, che nel calcio bandiere non ne esistono più. Maldini, Bergomi, Totti, Del Piero: gli ultimi esempi di seconda pelle cucita addosso, poi baci agli scudetti nell’amplesso di un’esultanza da gol e tradimenti per un nuovo “amore” che promette (parliamo di denaro, ovviamente) di più. Mosche bianche? Poche, pochissime. Lorenzo Insigne è una di quelle. Ronza intorno al progetto Napoli e, da napoletano puro sangue, sogna una vita in azzurro. In un calcio sempre meno romantico, gli animi più sensibili possono allietarsi: c’è chi, come i tifosi che non cambiano squadra del cuore, decide di sancire un’unione a vita con quei colori.
Napoli. Vita azzurra, la scelta di Insigne: Lorenzinho prolunga fino al 2018
Nei prossimi giorni, ma si parla di mera formalità (l’affare è praticamente fatto), Lorenzo Insigne si legherà al Napoli fino al 2018, prolungando ed adeguando (giusto premio all’uomo ed al talento) il suo vecchio contratto, che gli fruttava 700.000 euro annui garantiti fino al 31 giugno 2017. Il suo entourage, composto da Antonio Ottaiano e Fabio Andreotti, incontrerà la dirigenza azzurra per formalizzare la cosa: Lorenzinho da Frattamaggiore guadagnerà più di un milione all’anno più eventuali premi. Abbandonando l’aspetto prettamente economico e tornando a quello romantico, questo vuol dire seria candidatura a ruolo di primissima fascia nel progetto Napoli-Champions del patron De Laurentiis: un giorno, più o meno lontano, Lorenzo potrebbe coronare il sogno di una vita, vestire la fascia di capitano davanti al pubblico della sua Città.
Dopo gli anni di formazione nelle leghe minori (e quello di adattamento nel Napoli di Mazzarri), Insigne è pronto a dare pieno saggio delle sue fantastiche qualità. Nell’anno del Mondiale sognare, per uno che uno dei suoi tanti desideri l’ha appena esaudito, non costa davvero nulla. Se poi a sognare la stessa meta si è in tanti, allora l’adrenalina sale: Lorenzo è pronto a svegliarsi, cullato da una meravigliosa realtà.



