Napoli United. I multietnici tornano in città: ecco il nuovo stadio

Finalmente si parte, con il campionato di Eccellenza che in Campania torna a essere articolato in due soli gironi di 18 squadre come era prima della pandemia. Noi esordiamo a Massa Lubrense il 4 settembre, poi ospitiamo il Villa Literno l’11 e a seguire l’Atletico Calcio in trasferta il 18. In mezzo, sempre il Villa Literno in Coppa Italia il 14 settembre. Prima però c’è la novità che attendiamo da tempo e che finalmente è diventata realtà.
A partire da lunedì, infatti, ci alleneremo in quello che da questa stagione sarà il nostro nuovo stadio casalingo: il San Gennaro alla Sanità. È un ritorno a Napoli che abbiamo fortemente voluto per la prima squadra, mentre le giovanili e la squadra amatoriale che partecipa al campionato Aics resteranno nell’altra casa dello United che è il Vallefuoco di Mugnano.
A breve presenteremo anche la campagna di sostegno aperta alla nostra tifoseria, con una card che oltre a garantire l’accesso alle partite casalinghe permetterà ai sottoscrittori di godere di sconti sul merchandising e di alcune agevolazioni presso le attività commerciali degli sponsor che sostengono il progetto
. La card potrà essere sottoscritta in una formula diversa anche da chi non vive a Napoli ma vuole comunque darci una mano a distanza. Saremo più attivi anche sui social, garantendo oltre alla diretta gratuita delle partite ogni volta che sarà possibile trasmetterla, anche una diretta settimanale in collaborazione con le pagine La Napoli bene e Il Napulegno, uniti dalla stessa visione di un pallone pulito fatto di sacrifici e trasparenza in cui i tifosi sono il bene più prezioso di un club di calcio.
Alla presentazione dei calendari ci sono stati toni trionfalistici da parte del presidente della Figc Campania, Carmine Zigarelli, e altri addetti ai lavori. Noi, pur riconoscendo il grande lavoro svolto dal comitato regionale, pensiamo che siamo ancora a metà strada. Vogliamo sottolineare due questioni su tutte.
La prima è il trasferimento dei titoli, con società spesso gloriose, espressione di piazze importanti, che si spostano con troppa facilità da un comune all’altro, determinando incertezza e disaffezione. Non ci sembra la strada giusta per una adeguata valorizzazione del campionato d’Eccellenza.
La seconda questione è relativa alla necessaria regolamentazione dell’ingaggio dei calciatori che deve avvenire in trasparenza, e dell’inquadramento dei lavoratori che permettono a questo campionato di esistere. Servono tutele che rappresentano anche una garanzia di regolarità.
Per il resto, facciamo gli auguri a tutti di un grande campionato. Che vinca il migliore.