Degli acquisti “real” sembrava, sulla carta, essere quello meno “nobile”, invece, come spesso succede nel calcio, le gerarchie (e le relative opinioni legate ad esse) possono subire sovvertimenti e variazioni. Stiamo parlando, ovviamente, di Jos√© Maria Callejon, esterno alto di Motril, cresciuto a pane, pallone e camiseta blanca. In due presenze ufficiali con la maglia del Napoli, il buon Jos√©, ha dimostrato classe ed acume tattico, oltre ad un ottimo feeling con la rete, arrivata sia in casa, col Bologna (a sbloccare il risultato prima del doppio Hamsik), che in trasferta a Verona, sponda Chievo, su assist al bacio dell’altro sangue blanco Higuain. E pensare che all’inizio, qualcuno storceva il naso…
Una riserva… real – Se guardiamo ai numeri, l’esperienza a Madrid di Callejon, tranne durante la stagione 2007-08 (dove, ventunenne, siglò 21 gol in Segunda Division che gli valsero il titolo di capocannoniere del torneo col Real “B”), non è mai stata esaltante. In tre anni (prima di esordire nella squadra “A” ha giocato per tre anni con l’Espanyol) 55 presenze ed 8 gol, 3 dei quali arrivati la scorsa stagione con Mou (che stravede per l’eclettico esterno): ruolino di marcia non propriamente al top per uno che, comunque, fa “quasi” l’attaccante. Ma dietro ad ogni giudizio, ad ogni osservazione, ci dev’essere un’oculata ricerca delle dietrologie. In primis, non è facile, per un giovane, scalzare le gerarchie dei vari Cristiano Ronaldo, Ozil o Di Maria e di qui la precisazione che molte delle presenze accumulate sono da subentrato; poi, se in squadra con te hai tante stelle, devi essere tu, giovane stellina, a sacrificarti, a fare anche il lavoro sporco.
Feeling Champions – Ma se a Madrid, Callejon ha visto più panchina che campo, perch√© prenderlo al Napoli? Perch√© è un giocatore di qualità, intelligenza tattica e cuore. Poi, sempre tenendo aperto davanti a noi il suo Curriculum Vitae, notiamo un particolare esaltante per un Napoli che tenta l’internazionalizzazione, la scalata europea: Callejon, il meglio di s√©, lo da in Champions League. In 9 presenze, infatti, il “7” azzurro ha realizzato ben sette reti, alcune delle quali di grandissima importanza e pregevole fattura. Come a dire: sarà a proprio agio anche (e soprattutto) nella massima competizione europea. E il suo bagaglio d’esperienza sarà di grande aiuto alla banda Benitez.
Un acquisto azzeccato – Abbiamo pochi dubbi: Callejon (a meno di clamorosi ribaltoni) sarà uno dei punti cardine di questo Napoli iberico, fondato su possesso palla, corsa e bel gioco. Con Mertens, Pandev ed Insigne forma un pacchetto di ali/trequartisti di tutto rispetto, ben assortito per caratteristiche fisiche e tecnico e col comune denominatore classe in tutti gli elementi. Inoltre, proprio come Pandev, Callejon può sostituire anche Hamsik nella zona centrale, grazie ad una buona visione di gioco e ad un ottimo feeling con l’ultimo passaggio. Sorpresa per molti sarà poi scoprire che una delle sue migliori qualità è il colpo di testa, nonostante doti fisiche non eccelse. E allora che aspettiamo? Pronti a sfregarci ulteriormente le mani!



