Napoli. Tra speranza scudetto e sirene di mercato

Con due terzi di campionato alle spalle, non è azzardato fare una prima parziale analisi sulla stagione in corso. Milan a corrente alternata, dopo un’apparente fase di ripresa, i rossoneri hanno nuovamente rallentato. Per Sinisa Mihajlovic annata sostanzialmente deludente.

L’Inter di Mancini dopo una partenza sprint, è entrata in un vicolo cieco, da cui pare lentamente uscire, seppur il terzo posto sembra oramai un miraggio, salvo vittoria corsara a Roma nello scontro diretto del prossimo week-end. Discorso simile per la Fiorentina, dopo il pari con il Napoli, un solo punto in due partite ha raffreddato gli entusiasmi gigliati, a 5 lunghezze dalla Roma, attuale medaglia di bronzo.

I giallorossi con l’avvento di Spalletti e soprattutto gli innesti del faraone e di Perotti, hanno raddrizzato una stagione che pareva destinata al fallimento. I capitolini sono gli unici capaci di insidiare il secondo posto del Napoli, gli azzurri sembrano trovarsi in una sorta di guado, 5 punti di vantaggio dalla lupa sono tanti ma anche pochi, considerando il big match dell’Olimpico; tre punti di ritardo dalla stratosferica Juve (55 punti su 57 nelle ultime 19 giornate) non sono un distacco incolmabile, ma allo stesso tempo non consentono passi falsi.

Guardando al prossimo futuro, anche il calendario appare equilibrato, con per il Napoli, sfide sulla carta agevoli, salvo le due trasferte, a Milano sponda nerazzurra e nella città eterna. Da non sottovalutare anche le gare Udine e a Torino contro i granata, autentica delusione della stagione.

Discorso sostanzialmente simile per la capolista, i sabaudi potrebbero inciampare lontano dallo Stadium contro Milan e Fiorentina, nonché nel derby della Mole di domenica. Non dovrebbero destar preoccupazioni le altre partite, compresa quella interna contro una Lazio, mai finora veramente convincente.

Certo incontrare compagini immischiate nella lotta retrocessione potrebbe comunque creare grattacapi, bisognerà capire se e quanto durerà la sfida tra Carpi, Frosinone e Palermo, delle tre solo una resterà in A. Emiliani e siculi giocheranno nella tana delle zebre, i ciociari saranno ospiti del Napoli all’ultima di campionato. Un discorso, quello delle retrovie, che potrebbe interessare anche Udinese e Atalanta, friulani e orobici possono contare su un vantaggio di 4 punti sui gialloblu terz’ultimi, ed entrambe incontreranno gli azzurri.

Sfide quindi che andranno a intersecare zone nobili e sabbie mobili, per quanto saranno soprattutto le trasferte ‘aristocratiche’ a decidere le posizioni finali.

La certezza per gli uomini di Sarri è semplice: senza fare alcun genere di calcolo, si deve pensare solo al proprio cammino, anche perch√© c’è una ulteriore variabile impazzita da considerare, ovvero l’impegno di Champions dei savoiardi. Inoltre Allegri dovrà far fronte alla grana Marchisio, che a causa di un problema muscolare al polpaccio sinistro resterà lontano dal rettangolo verde circa venti giorni.

I partenopei dal canto loro dovranno badare alla propria tenuta fisica, considerando lo scarso turn-over attuato dal tecnico toscano, ‘aiutato’ da una rosa non sempre all’altezza nei ricambi, in particolare in mediana. L’intoccabilità degli undici ‘titolarissimi’ è dimostrata dalla presenza di un Hamsik in non perfette condizioni, al Barbera di Palermo nell’ultimo week-end. Ecco perch√© comunque vada a finire questa stagione, una riflessione, la dirigenza dovrebbe farla. L’assenza del turn-over è figlia di una coperta corta e di innesti non adeguati alla causa, o semplicemente il tecnico non è un amante del tourbillon di calciatori che ha caratterizzato, invece, il recentissimo passato?

Intanto un problema a cui far fronte potrebbe essere la ricerca di un sostituto di Gonzalo Higuain. Secondo molti media, infatti, l’attaccante argentino si starebbe guardando attorno per cercare una big europea, dove accasarsi. Per poter andare via, l’eventuale acquirente dovrà sborsare 90 milioni, la clausola rescissoria fissata l’anno scorso da Aurelio De Laurentiis. Una cifra per pochi, pochissimi, ma che non dispiacerebbe affatto al presidente, produttore cinematografico. Fatturato alla mano, una cifra del genere sarebbe grasso che cola, per una società che in merito al calciomercato parte con l’handicap dei diritti di immagine, ai quali il patron azzurro non ha alcuna intenzione di rinunciare.

Prime ipotesi, secondo quanto riportato dal collega Enzo Bucchioni, porterebbero il Napoli su Kalinic, in una trattativa con la Fiorentina che riguarderebbe anche Vecino, il centrocampista già obiettivo di mercato a luglio e a gennaio. I rumors di mercato non riguardano solo l’insostituibile capocannoniere della A, le prestazioni degli azzurri hanno attirato le attenzioni di tanti club. Jorginho sarebbe entrato in orbita Arsenal, Kalidou Koulibaly, dall’incommensurabile miglioramento avrebbe fatto venire l’acquolina in bocca a molti club esteri.

Voci che però sono il futuro, il presente si chiama secondo posto, un obiettivo da preservare e un altro da agguantare.

Cristina Mariano