Stamani il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, ha parlato nella sua prima conferenza stampa pre-gara. Il mister degli azzurri ha presentato il match contro il Venezia, in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Diego Armando Maradona per la prima giornata di Serie A.
Le parole del tecnico: “Napoli è la mia sfida più eccitante. Non mi convinceranno mai a non pretendere cose importanti dalla mia squadra. Poi strada facendo capiremo qual è la nostra ambizione, ma si andrà sempre a cercare il massimo con tutti. Mi sembra che non manchi niente, mi aspetto di vedere quella convinzione di cui ho già parlato, ovvero la convinzione di essere forti. Io ho la rosa qui davanti e vi dico che non mi manca niente per andare a giocarmi la partita di domani. Poi in futuro vedremo se capita qualcosa, ma i calciatori devono sapere che a noi non abbiamo bisogno di nulla per essere competitivi. Si parte forte con l’intenzione di arrivare forte. Quando sono venuto qua e ho detto che ero felice di essere a Napoli era anche per il gruppo e la rosa, non solo per la bellezza della città e il calore del pubblico. I nomi che ho a disposizione sono di qualità e su di loro voglio puntare. Juan Jesus? È stata una grande occasione che il nostro Direttore Giuntoli ha portato a casa e ci darà una mano importante sia come centrale che come esterno sinistro. Forte fisicamente, veloce, integro, è stato accolto benissimo e lui ripagherà la fiducia. Se sento il peso dell’allenare il Napoli?Innanzitutto ho trovato una piazza molto accogliente e disponibile. Io voglio tutte le responsabilità che sono necessarie perché sono in un Club importantissimo. Poi su quello che riusciremo a fare dovremo capire passo dopo passo e sarà fondamentale cominciare col passo giusto sin da domani. Sicuramente Napoli è una sfida bella e affascinante, anche perché non mi guardo mai indietro ma penso solo al presente. E’ con questa sfida che io voglio le maggiori soddisfazioni della mia vita. Napoli è la mia sfida più eccitante. I tifosi vogliono vincere e noi li guarderemo dritti negli occhi perché vogliamo vincere esattamente come loro. Dobbiamo onorare la maglia come loro si aspettano. Che ci sia pubblico o non ci sia, noi sappiamo quanti occhi ci guarderanno e noi dobbiamo essere all’altezza delle persone che ci osservano. Chi teme le pressioni e gli occhi che lo osservano, allora è meglio che non giochi. Il Napoli ha un gruppo compatissimo a partire dai magazzinieri e il cuoco. Poi è chiaro che in campo ci va la squadra e a me piace molto il comportamento regale di Koulibaly come esempio sia in campo che umanamente con i compagni. Questo gruppo può lottare per vincere? Vincere non posso certo saperlo. Posso chiedere lavoro e attaccamento alla maglia. Questa è la strada. Poi ci sono tanti competitor che vogliono vincere, ma noi dobbiamo pensare di partire bene e poi fare le cose con equilibrio. Insigne trascinatore di questa squadra? Mi sorprenderei se non lo fosse. Una persona e un calciatore del livello di Lorenzo non si farà certo turbare da voci esterne. Insigne sono sicuro che schiaccerà ogni tipo di possibile turbativa e si esprimerà con il suo talento. Tifosi? Ogni volta che vedo Napoli mi vengono in mente i mille colori di Pino Daniele. E’ una città meravigliosa per suggestioni e magia. Ai tifosi dobbiamo rendere e respirare la loro passione e la loro voglia trasportandola in campo. Siamo noi i portatori del loro entusiasmo e dei loro sogni. E noi dobbiamo farcene carico sempre quando giocheremo con questa maglia”.




