Napoli. Sedici anni a De Santis, ecco quanto vale la vita di Ciro

Pena di morte NO, mica siamo animali, al Rogo? Naaaa, non si usa più, ghigliottina? Macchè, non è questione di testa ma di cuore, acre, crudo, duro che resta nel corpo privo di quella testa che ragionar non ha saputo mai. Detenzione? SI, dai, non è mica Alcatraz, un ventennio ben portato su su, si può fare, NO, manco cos√¨, NO, la morte di un ragazzo manco trentenne non va onorata, nè rispettata. Immotivata quella morte, litigio? Offesa? Corna? Stupro? NO, la morte che ti sorprende all’improvviso mentre vesti i colori della tua squadra del CUORE. La pistola di un ufficiale delle SS ai tempi della Seconda Mondiale beh, nella sua crudezza il colpo mortale alla fronte a bambini, mamme, nonni inermi davanti a tanta ingiustizia si esalta in ogni forma. La stessa crudeltà morale con cui la Giustizia dell’Italico Paese gioca coi sentimenti di una madre straziata che ha pure perdonato, la cui giusta magrissima consolazione era quella di vedere in parte gli anni del dolore della mente andare di pari passo con la giusta punizione del giustiziere di suo figlio. Ho messo il virgolettato a giustiziere perch√© per esserlo bisogna avere le palle, e quello non le ha avute, ma solo vigliaccheria allo stato puro. —#fesschimor

Giuseppe Giannotti per Sport Campania