Napoli. Sarri: “Dimentichiamo l’andata”, Koulibaly: “Vogliamo passare il turno”

Poco fa è finita la conferenza stampa del tecnico del Napoli Maurizio Sarri e del difensore Koulibaly, alla vigilia della partita di Champions contro il Nizza. A parlare per primo è stato l’ex Genk, il quale ha esordito col rilasciare alcune dichiarazioni su due top player della società francese allenata da Favre, ossia Balotelli e Sneijder: “Sono calciatori di esperienza, con talento. Proveremo a fare una grande gara, provando a giocare il nostro calcio offensivo. Sappiamo che Balotelli è un grande calciatore, tutti lo conoscono. E’ molto forte ma noi pensiamo a noi stessi, non dobbiamo concentrarci su ogni singolo calciatore. Noi giochiamo una gara importantissima, come lo è per lui. Gli auguro il meglio, ma domani vogliamo fare bene. Spero di non incassare gol domani”.

Koulibaly continua: “Eliminazione ancora possibile? Nel calcio tutto può essere, ma noi vogliamo vincere e proveremo a giocare per qualificarci. La Champions per noi è un obiettivo importante. Noi domani scenderemo in campo concentrati.

Il Napoli domani dovrà essere accorto sopratutto nella fase difensiva. Di ciò Koulibaly ha parlato cos√¨: “Sappiamo che per noi è importante la fase difensiva, l’anno scorso abbiamo perso qualche punto per aver incassato troppi gol. Quest’anno vogliamo fare meglio, per avere anche più gioco. Noi dobbiamo fare bene, ma si tratta di un lavoro di squadra. Proviamo a fare meno errori possibili per incassare meno gol”.

Sulla condizione fisica attuale della squadra: “Spero bene, abbiamo lavorato tanto in ritiro ma il mister ha avuto ragione. Stavamo bene alla prima gara, ma ora stiamo meglio. Non abbiamo mollato nulla, domani sarà lo stesso. Vedremo il Napoli di sempre”.

Sui problemi fisici dell’attaccante belga, Dries Mertens: “Deve valutare lo staff, ho parlato con lui e aveva un piccolo fastidio. Non so se ci sarà domani, le scelte spettano al mister”.

Per Koulibaly la Francia ha un significato molto importare. Visto che è proprio da l√¨ che ha avuto inizio la sua carriera: “Siamo tutti professionisti, io non ho mai giocato in Ligue 1. Sono arrivato in Italia, in un Paese in cui sto bene. Sto bene a Napoli, devo dimostrare che non hanno sbagliato a puntare su di me. Vedremo in futuro, semmai ci sarà l’occasione di giocare in Francia. Ora penso a domani”.

Dopodich√© in conferenza parla Sarri, il quale esordisce parlando sulle condizioni fisiche di Mertens: “Parlando col dottore, non credo sia in dubbio. Ha subito un colpo ad un dito di un piede, le scarpe gli davano un po’ fastidio e l’ho spedito in palestra. La scelta è stata più mia che sua, ma parlando con lui e col dottore nessun vede grosse problematiche”.

Sulla coppia Balotelli-Sneijder: “Sono due nomi che parlano da soli, hanno una storia importante alle spalle. Sono ancora abbastanza giovani per incidere in una gara importante, noi dovremo essere ancora più bravi dell’andata per contenere al massimo le possibilità offensive del Nizza che sono importanti”.

Sulle insidie della gara di domani: “Dobbiamo dimenticarci dell’andata, non dobbiamo correre il rischio di avere una interpretazione alla gara che non è adatta a noi. Dobbiamo entrare in campo pensando alla singola gara, altrimenti corriamo il rischio di dimenticare di giocare il nostro calcio. Chiedo di pensare alla gara singola, portando il risultato a casa”.

Il Nizza di Favre crede ancora nel passaggio del turno: “Loro ci credono, giustamente. Il risultato dell’andata lascia aperti a ogni soluzione. Il Nizza è una squadra forte, una parte di responsabilità è nostra perchè abbiamo sfruttato solo due occasioni. Ma anche noi siamo forti e ci crediamo, veniamo qui per fare risultato a tutti i costi. Sarà dura per noi, ma sappiamo che sarà dura anche per loro”.

Sul Nizza che scenderà in campo domani sera: “E’ diversa quella di domani sera, il Nizza cambia modulo rispetto a qualche giorno fa. La gara d’andata non è indicativa, domani ci sarà un Nizza più offensivo e determinato. All’andata siamo stati bravi a far sembrare gli avversari meno forti della realtà, ma non credo che l’andata sia indicativa. I numeri di Verona sono superiori a quelli dell’anno scorso, quindi la condizione è già accettabile”.

Sulle cento panchine realizzate con il Napoli: “Non festeggio più nemmeno i compleanni, mi sembra di avere troppi anni. Come mi sembra di avere troppe panchine, per questo non guardo le statistiche e spero che il meglio debba ancora venire”.

Sulla fiducia nei priori mezzi: “La squadra ha fatto un percorso diverso, abbiamo fatto tante amichevoli e ci sono calciatori che stanno bene. Come determinazione, la squadra è già più focalizzata sulle partite visto il playoff Champions. L’anno scorso c’erano ragazzi giovani, un attimo meno pronti rispetto agli altri. Ora sono più inseriti alla squadra, la sensazione è che potevo fidarmi fin dalla prima di campionato. E’ una sensazione diversa dall’anno scorso, questo è vero”.

Sul valore della gara di domani: “Mi interessa la Champions, di lavoro faccio altro e penso al prestigio e al lavoro sul campo. Secondo me non è una gara normale, ma è importantissima. Può condizionare l’intera stagione sotto il profilo mentale, un ko avrebbe contraccolpi anche sotto il profilo psicologico. Questa mia considerazione credo che sia quella della squadra, spero che questo ragionamento non faccia sentire la pressione ma soltanto la determinazione vista l’importanza della partita”.

 

Nunzio Marrazzo