Comincia bene il 2014. Il Napoli raccoglie i primi tre punti del nuovo anno in un San Paolo gremito, approfittando a pieno del ko della Roma a Torino. Non una grande prestazione ma tanta concretezza per un Napoli che adesso si ritrova ad appena due punti dal secondo posto. Ecco l’analisi della partita.
Anno nuovo, tradizioni vecchie. Benitez non si smentisce mai ed anche per la sfida con la Samp regala sorprese per l’undici titolare: davanti a Rafael, confermati Albiol e Fernandez al centro con Maggio a destra e Reveillere a sinistra. Centrocampo obbligato con Inler e Dzemaili, sulla trequarti c’è Insigne al posto di Pandev con Mertens e Callejon ad agire alle spalle di Higuain.
Schieramento a specchio per Mihajlovic che si affida al 4-2-3-1 ma cambi alcuni interpreti. Davanti a Da Costa, Mustafi fa coppia con Gastaldello al centro, con De Silvestri a destra e Regini a sinistra. Obiang e Palombo schierati davanti alla difesa con Krsticic, Soriano e Gabbiadini liberi di inventare alle spalle di Eder.
Avvio col brivido. Trenta secondi e Rafael rischia il dribbling su Eder, il brasiliano coi piedi ci sa fare tra lo stupore del sessantamila del San Paolo. La prima ghiotta chance arriva al 10′: sugli sviluppi di un corner, Mertens pesca Higuain a centro area, destro al volo del Pipita, Da Costa, di puro istinto, si rifugia in corner. Immediata la risposta dei blucerchiati: combinazione tutta in verticale: Krsticic-Eder-Krsticic e palla nel sacco, gol annullato però per la posizione irregolare dell’attaccante brasiliano. Match gradevole. Al 20′ Callejon fa tutto da solo: tunnel su Gastaldello, il suo piattone però è fuori misura e termina alto. Continua il botta e risposta: il Napoli soffre il gioco in verticale della Samp. Krsticic arriva a tu per tu con Rafael, lo salta ma si allunga troppo la sfera che termina sul fondo. Alla mezz’ora ancora Napoli pericoloso. Regalo di Obiang, Insigne scappa in contropiede, palla per Higuain che ci prova col mancino, tiro strozzato, Mertens in scivolata non ci arriva per correggere in rete. Sull’altro fronte: Gabbiadini lavora un buon pallone, scarico su De Silvestri, cross al centro per Eder che al volo spara alto. Al 38′ ancora un urlo strozzato in gola. Rilancio preciso di Rafael, aggancio e dribbling elegante di Higuain su Mustafi, esterno destro per l’accorrente Callejon, lo spagnolo si allunga in estirada ma la palla schizza oltre la traversa. Azzurri nervosi nel finale di frazione: in un minuto Higuain (per proteste, ndr) e Mertens (fallaccio su Soriano, ndr) si beccano il giallo. Il primo tempo si chiude a reti bianche.
Nell’intervallo Armero scalda i motori: al 49′ il colombiano entra al posto di Reveillere. Al 52′ brividi per la porta della Samp: corner di Mertens, la palla arriva a Callejon, destro da posizione impossibile che fa la barba all’incrocio. Vantaggio soltanto rinviato. Contropiede da manuale: Callejon in verticale, sulla corsa di Higuain, assist preciso del Pipita per Mertens che di destro trafigge Da Costa, 1-0. La Samp reagisce d’orgoglio: al 57′ gran giocata di Gabbiadini che rientra sul sinistro, tiro a giro che si stampa sulla traversa. Il San Paolo trema ancora un minuto dopo. Regini si avventura in dribbling, Armero lo tocca quanto basta per mandarlo a terra: Banti però non si fida e lascia proseguire. Dal possibile 1-1 al raddoppio. Il Napoli guadagna una punizione dal limite: sul pallone si presenta Mertens. Destro a giro delizioso del belga che scavalca la barriera e firma il bis. Tripudio del San Paolo per il piccolo genio. Comincia la girandola di cambi: Mihajlovic getta nella mischia Sansone al posto di Soriano, Samp col 4-3-3. Le occasioni migliori sono ancora del Napoli. Al 69′ azione tutta in velocità: tacco smarcante di Higuain, tracciante di Mertens, velo intelligente di Callejon, Insigne spreca tutto calciando fuori. Mihajlovic cambia ancora: fuori Krsticic e Regini per Pozzi e Costa. Benitez tira fuori anche Higuain, ammonito e un po’ sofferente, al suo posto c’è Zapata. La fatica comincia a farsi sentire: gli azzurri sono troppo lunghi e soffrono in contropiede. Al 78′ sinistro vellutato di Sansone, doppio palo per lui. Dall’altra parte ci prova anche Callejon, destro potente ma centrale, Da Costa respinge. Benitez corre ai ripari: esce Callejon, lo spagnolo rinforza il centrocampo inserendo Radosevic. Da qui in poi niente più pericoli per il Napoli, anzi, è un indemoniato Insigne a cercare con insistenza il terzo gol. Dopo quattro minuti di recupero si chiude la sfida: successo prezioso per gli azzurri, domenica trasferta insidiosa al Bentegodi contro l’Hellas Verona.
Francesco Auricchio




