Lo scrissi alla vigilia del derby, e cos√¨ è stato, il popolo Sannita per tradizioni di Categoria ha sempre avuto come punto di riferimento il Napoli quale team da tifare con orgoglio. Oggi che hanno coronato il sogno del derby in A è stata una festa assoluta. Anche il tempo incerto si è illuminato sullo spettacolo di gol e sportività a Fuorigrotta. Ovviamente ci chiediamo perch√© proprio sti ragazzi sono incappati nella rabbia sportiva dei ragazzi di Sarri che dovevano riscattarsi nel gioco e nella mente della brutta prestazione europea su quel campo dell’Est.
Il calcio è fatto di queste storie e non saranno certo le sei reti a scalfire la passione azzurra di questa gente che oggi al fischio finale era là con cori e bandiere a sostenere il sogno della permanenza in A, sarebbe il loro scudetto. La gara ha visto la pimpante prova di Dries e Lorenzo, ci chiediamo se quei rigori fossero stato più importanti come sarebbero stati tirati, è una constatazione maliziosa perch√© si passa anche di là, dalla mente sgombra a vincere seriamente qualcosa. Poi ecco Allan costruire e finire la giocata del primo importante gol, caricato dal sostegno dei tifosi che oggi lo vedono assolutamente insostituibile per grinta e polmoni. Marek si è visto parare un tiro dei suoi da un portiere niente affatto frastornato, e questa la dice lunga sulla sfiga che attraversa le vene di questo umile e ancor timido ragazzo. Non c’è tempo per rilassarsi, mercoled√¨ si riparte col turno di mezza settimana a casa di una delle più grintose formazioni del campionato, quella Lazio di Lotito che ha la voglia di riscatto di recenti sconfitte, con ovvio sempre lo sfizio di passare oltre i cugini giallorossi.
Gli azzurri anche coi numeri sono ora primi in classifica, apriti cielo se i sei gol li avessero fatti le milanesi, Gazzetta in edizione speciale coi ricordi da Rivera in poi, e intanto Dybala segna come Messi e Ronaldo nella stessa giornata, insomma roba da palloni d’oro (smile).
A cura di Giuseppe Giannotti




