Napoli. Plico minaccioso in sede azzurra, stesso avviso per Genny De Tommaso

Continuano gli avvisi di minaccia nei confronti di Gennaro De Tommaso, detto a’ carogna, l’ultras diventato ‚Äòfamoso’ in seguito agli avvenimenti susseguitisi nel corso della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli, relativi ormai ad una settimana fa.

Qualche giorno fa, verso le 9 del mattino, presso la redazione de Il Mattino, una busta gialla fece capolino tra le tante comunicazioni arrivate alla sede del giornale partenopeo: conteneva un proiettile, una foto stampata su un foglio A4, con il viso visibile e chiaro di Gennaro, e una lettera intimidatoria a lui rivolta.

Ieri, presso il centro sportivo del Napoli calcio, a Castel Volturno, si è proposta la ‚Äòseconda edizione’ della busta gialla. Era insieme alle altre, quelle contenenti le richieste dei tifosi per ricevere un pallone, qualche autografo o dei gadget. La busta era senza mittente, con regolare francobollo ma senza affrancatura (pertanto senza possibilità di ritracciare la pista geografica – ndr) ed è stata subito riconosciuta per la bombatura visibile esternamente. Una volta contattata la polizia e sequestrato, il sacchetto è stato aperto e, secondo consuetudine, aveva all’interno le stesse identiche cose della volta precedente: 2 fogli A4, con la foto stampata, e un proiettile 9×21 parabellum, minuziosamente attaccato con lo scotch a fine lettera.

Le parole erano le stesse, fredde, agghiaccianti e con la stessa intensità: Al momento opportuno colpiremo [‚Ķ] Ogni promessa è un debito. Intanto la polizia scientifica sta ancora analizzando la busta e il suo contenuto per cercare qualche traccia riconducibile al mittente.

Elena Cuomo


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