Dopo l’intitolazione dello stadio in onore del calciatore numero dieci più forte di tutti i tempi, nella giornata di sabato il Comune di Napoli ed il club azzurro, rappresentato in quel frangente dal presidente Aurelio De Laurentiis e Victor Osimhen, hanno inaugurato della stazione della Cumana Mostra-Maradona che porta proprio allo stadio di Fuorigrotta. L’Interno della stazione è stato abbellito con un murales spettacolare dedicato completamente alla leggenda del calcio e al Napoli. Una vera e propria opera d’arte che raffigura la storia del Napoli dal 1926 agli Scudetti fino a Reja, Mazzarri, Sarri, Cavani, Hamsik e lo stesso De Laurentiis con Ancelotti, Gattuso, Insigne, Koulibaly e tante altre icone azzurre.
Tra le innumerevoli icone, però, mancano diversi volti che hanno fatto grande il Napoli. Oltre allo storico presidente partenopeo Corrado Ferlaino, che presto sarà aggiunto, manca un’altra figura ben nota che tanto ha dato alla maglia azzurra. Si tratta di Paolo Cannavaro, tra le file del Napoli dal 2006 al 2014 in cui ha conquistato anche una storica Coppa Italia che arrivò contro la Juventus dopo 22 anni di astinenza (primo trofeo dell’era De Laurentiis).
L’ex capitano del Napoli, attualmente collaboratore tecnico dello staff tecnico di suo fratello Fabio in Cina al Guangzhou, si è lasciato andare ad un piccolo sfogo sul social Instagram dopo la sua esclusione dal murales: “Forse 278 presenze con la maglia Azzurra, riportare la squadra del cuore da anni bui ad anni splendenti, vincere un trofeo dopo 22 anni di astinenza oppure essere capitano del napoli per tanti anni, non sono validi motivi per essere semplicemente raffigurato su un pezzo dei 130 pannelli a disposizione in una stazione metro, tra l’altro a pochi passi da casa mia. Non sono dispiaciuto per non essere lì insieme agli altri nè tanto meno voglio elemosinare una raffigurazione, ma sono dispiaciuto per chi si dispiace al posto mio, per chi mi contatta da giorni e si meraviglia della mia assenza…. grazie a tutti e sempre FORZA NAPOLI”.
Nunzio Marrazzo



