Napoli. L’ex Pià: “In azzurro anni indimenticabili”

Ai microfoni di Canale 8 è intervenuto una vecchia conoscenza di casa Napoli, Inacio Pià. L’ex azzurro, attualmente a Bergamo,  una delle zone che più patisce il Coronavirus, ha militato nel club partenopeo dal 2008 al 2010 contribuendo alla fatidica cavalcata della compagine campana dalla Serie C alla Serie A. Sono stati vari i tempi discussi da Inacio Pià. Il primo ad essere trattato è stato proprio quello legato all’emergenza Coronavirus: “E’ un momento difficile, triste, per tutto il mondo anche se io vivendo a Bergamo sto vedendo in prima persona la sofferenza contro un avversario che neanche vediamo. Non possiamo che restare a casa, anche se non è facile portare pazienza. Esce solo mia moglie a fare la spesa, chiedo a tutti di avere pazienza, è l’unica medicina che abbiamo. Ora parlare di calcio non è facile, gli ultrà dell’Atalanta non vogliono che si torni a giocare, ma dall’altro lato ci sono tanti interessi, porta tanto all’economia e serve il giusto equilibrio. Qui a Bergamo parlare di calcio è l’ultima cosa che ci viene in mente. Bisogna ragionare bene su un’eventuale ripartenza o se fermare tutto”.

Sull’esperienza al Napoli: “Ho avuto la fortuna di far calcio a Napoli, partendo da dove sapete, scalando le categorie insieme a tanti amici. E’ stato qualcosa di eccezionale, ed è bello vedere il Napoli sempre in Europa da dieci anni. Giocare a Napoli non è come farlo da altre parti, è diverso da ogni altra posto”.

Questo lungo stop continua ad influire ed aggravare la condizione fisica dei calciatori. A confermarlo è lo stesso Pià: “Il calciatore vive del proprio fisico, del lavoro settimanale, e sono fermi da tanto. Fanno dei programmi personalizzati, ma un conto è allenarsi sul campo con intensità ed un altro è farlo da casa, da solo. Bisognerà ragionare anche su questo, servirà tempo per giocare a certi livelli”.

 

 

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