Napoli alla vigilia della quinta giornata di Champions League, reduce dalla vittoria contro l’Udinese, ma soprattutto con qualche critica sulle spalle, per via della mancanza di un centravanti in grado di sostituire Arkadiusz Milik e della conseguente difficoltà di andare al gol. Un’atmosfera incandescente per gli azzurri, che domani sera scenderanno in campo contro la Dinamo Kiev per chiudere, almeno in parte, la questione qualificazione.
La nostra redazione ha contattato l’ex allenatore del Napoli, Walter Novellino, con il quale ha commentato, in esclusiva, l’attuale situazione della squadra di Sarri, ma ha anche pronosticato i risultati azzurri di fine campionato: “Sarri sta facendo un grande lavoro. Se al momento non sono stati fatti esordire alcuni giocatori vuol dire che non sono ancora pronti, ci vuole tempo per l’inserimento. Non dimentichiamo che il tecnico ha inserito nelle gerarchie Diawara. Ma quello che sta facendo è un grande lavoro, lo sappiamo tutti cos’ha fatto e cosa può fare. C’è bisogno di superare le difficoltà dovute all’assenza di Milik, che secondo me è un grande giocatore ed è molto importate per il Napoli, ma adesso gli azzurri hanno ritrovato Insigne e questo è positivo, perchè anche lui è molto importante. Bisogna sottolineare che il Napoli ha degli impegni importanti, come la Champions, e questo condiziona un po’ le scelte di Sarri, ma lui sa perfettamente chi ha, non dimentica nessuno”. E proprio sulle difficoltà in avanti l’ex tecnico Modena si sofferma: “Il Napoli ha una rosa di buon livello, ma deve ritrovare equilibrio in attacco. Con l’Udinese ha ritrovato gioco e uno degli uomini più attesi. Bisogna però dare fiducia e continuità a Gabbiadini, cosa che al momento Sarri non sta facendo. Non è vero che il giocatore non riesce ad emergere, ma deve giocare di più per sentire la fiducia, lui non è una punta pura come lo è Milik e, come hanno detto, Pavoletti, ha altre caratteristiche, ma ha bisogno di spazio nelle scelte dell’allenatore”. L’ultimo mercato degli azzurri si è incentrato soprattutto sugli acquisti di giovani di prospettiva, rispettando un progetto che, per tanto tempo, era stato annunciato ma mai realmente iniziato. L’acquisto di Diawara, Rog, la permanenza di Roberto Insigne muovono in questa direzione: “De Laurentiis sta facendo un grande progetto e per realizzare appieno un progetto c’è bisogno di tempo. Lui ha preso la squadra dalla C e l’ha portato in Champions, già questo la dice lunga. Ora è scontento perchè, come abbiamo detto, ci sono state delle difficoltà, è normale, ma il progetto è importante. Il pubblico questo deve capirlo e deve appoggiarlo, anche andando allo stadio. Sto vedendo che il pubblico sta calando”. Come preannunciato domani il Napoli avrà un impegno molto importante, quello contro la Dinamo Kiev per ipotecare la qualificazione agli ottavi di finale: “E’ un grande impegno, ma non credo che la squadra avrà problemi contro gli ucraini. E’ vero che mancherà Milik, di cui abbiamo sottolineato l’importanza, ma con il ritrovamento di Insigne ci può essere maggior supporto in avanti”. Attualmente gli azzurri sono al sesto posto in classifica a quota 24 punti, davanti a loro Atalanta e Lazio, ma a maggio come si posizionerà il Napoli? “La Juve fa campionato a sè, per quanto riguarda la squadra di Sarri, credo che disputerà un grande campionato, il mercato sarà utile per portare i rinforzi di cui ha bisogno, ma sono convinto che sarà protagonista”. Anche per la massima serie si sta arrivando alla nuova sessione di mercato per rimediare ad alcune lacune, una su tutte per il Napoli è sicuramente il sostituto di Milik, ma quali altri investimenti dovrebbe fare De Laurentiis: “Il Napoli ha un grande direttore sportivo, cioè Giuntoli che io conosco molto bene. Sicuramente lui saprà meglio di me dove gli azzurri dovranno rinforzarsi, anche perchè io seguo, ma solo in parte e su questo punto di vista non sono molto preparato, perchè non conosco bene l’attuale situazione degli altri reparti. Sicuramente, però, la società dovrà investire bene, ma questo lo sanno perfettamente”. Ultima battuta sulle voci che volevano l’ex tecnico di Torino e Livorno in ballottaggio per sostituire Mimmo Toscano sulla panchina dell’Avellino: “No nessun contatto con gli irpini, erano solo voci”.
Cristina Mariano




