Cinque anni di contratto a 3,5 milioni a stagione (più bonus) ed una clausola rescissoria da 30 milioni: cos√¨ si è conclusa la telenovela estiva che ha avuto come attore principale Juan Camilo Zuniga. Il colombiano resta in azzurro e lo fa con il sorriso sulle labbra, come afferma a Kiss Kiss Napoli: Sono molto contento di rimanere qui, mi trovo molto bene a Napoli. La società e la città mi hanno dato fiducia ed io intendo ripagare il club ed i tifosi con le mie prestazioni.
CRESCERE INSIEME ‚Äî L’ultima, quella con l’Arsenal, non passerà certamente alla storia: In effetti, non è andata bene. Nei primi 20′ abbiamo dormito e loro ne hanno approfittato, del resto giocare in Champions è difficile perch√© le avversarie sono tutte di lato livello. Il Napoli e Zuniga sono cresciuti insieme: Mazzarri mi ha fatto migliorare tanto, con lui ho imparato a giocare a sinistra. Ora c’è Benitez che ha una mentalità vincente. Pronto a tornare a destra con il Livorno? Decide sempre l’allenatore, a me piace giocare e non importa dove. Benitez deciderà anche se impiegare Higuain o Zapata: Il Pipita è fortissimo, appena arrivato a Napoli è stato spesso decisivo. In ogni caso, l’organico è competitivo. Zapata è un giovane molto bravo, ha bisogno di fiducia per ambientarsi. Servirà il contributo di tutti per mirare in alto: √à un campionato molto equilibrato e difficile, ogni gara è una finale. Non c’è solo la Roma: Fiorentina, Inter, Juve e Milan saranno difficili da affrontare, ma noi vogliamo vincere tutto.
RIECCO CANNAVARO ‚Äî Torna a parlare anche Paolo Cannavaro. Lo storico capitano azzurro, al momento non più titolare nel Napoli, non si tira indietro quando gli si chiede se domenica tornerà ad avere la fascia sul braccio: “Se fosse per me, le giocherei tutte”. Siccome il Sassuolo già ha fatto un brutto scherzo, meglio non sottovalutare il Livorno: “La partita non è facile. Sarà una gara tosta dove gli avversari verranno a crearci problemi. Una partita storta come quella con l’Arsenal non cambia nulla. Andiamo avanti per la nostra strada senza guardarci indietro. Il saluto ai tifosi dell’Emirates? Era il minimo che si potesse fare. Riconoscono il nostro impegno. Sanno cosa abbiamo dato e cosa possiamo dare. I nostri tifosi si sono fatti valere in uno stadio pieno di sostenitori avversari”.
SU HIGUAIN ‚Äî Contro l’Arsenal l’assenza di Higuain si è sentita. E non poco. Nonostante ciò Cannavaro è convinto che il Napoli non è Pipita dipendente. L’argentino è un numero uno ma anche senza di lui si può fare bene. “√à fondamentale – prosegue il difensore -, ma non possiamo pensare che siamo dipendenti da lui anche perch√© a Genova non c’era e abbiamo vinto. Resta comunque un grande campione”.
(Gianluca Monti per “Il Corriere dello Sport”)




