La seconda giornata di Champions League è giunta alle porte. Il Napoli di mister Carlo Ancelotti, dopo essere tornato alla vittoria in campionato, domani alle ore 18:55 prenderà in mano nuovamente il discorso Champions.
Gli azzurri vogliono dare continuità alla vittoria incassata al debutto nel torneo più ambito del continente contro il Liverpool di Jurghen Klopp per proseguire senza sosta il cammino verso la qualificazione agli ottavi di finale. I partenopei, momentaneamente a pari punti con il Salisburgo nel gruppo E, in questa nuova e spumeggiante giornata di Champions League si vedranno invischiati in terra belga contro il Genk di Felice Mazzù.
A parlare proprio in vista del prossimo impegno di Champions League degli azzurri è stato lo stesso Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo nell’affasciante sala stampa della Luminus Arena, impianto in cui domani Genk e Napoli si daranno battaglia, ha presentato la sfida: La squadra deve fare quello che sa fare, giocare al massimo fisicamente, tecnicamente e mentalmente. Il mio stato d’animo non è molto leggibile per voi, i giocatori lo conoscono meglio. Non sono arrabbiato come è stato scritto, potete parlare con i giocatori.
Dries Mertens è ad un passo dal record di Maradona. Manca un gol al folletto belga per eguagliare le reti in maglia azzurra di una leggenda delle leggende del calcio. Mister Ancelotti si è espresso cos√¨ in merito: Per Dries sarebbe una grande conquista, sono contento per lui, è in forma, segna, lo attende un traguardo importante per la storia del Napoli.
Ancelotti prosegue: Ho una grande considerazione di questa squadra, le volte in cui sono pienamente soddisfatto sono poche perch√© conosco il loro valore e cosa possono fare. Si cerca sempre il massimo, lavoriamo bene ma la squadra può fare molto meglio, ma questo non significa che non sono soddisfatto della gara col Brescia. Si è parlato tanto del finale, bisogna essere critici, ma non troppo. Io guardo 1000 partite, non vedo tutto questo calcio champagne in tutte le partite, tutte soffrono. Se non pensiamo che domani ci sarà da soffrire, andiamo verso brutte cose, lo stadio li spingerà, loro vorranno riscattarsi. Il calcio è sofferenza, la squadra mi è piaciuta di più quando c’era da soffrire, quando siamo nell’area nostra forse sono più tranquilo, è paradossale ma quando siamo nel fortino mi sento più tranquillo.
Sul Genk: Gioca bene in attacco, ha un’identità chiara, farà un calcio propositivo, ha provato a farlo anche col Salisburgo soffrendo le ripartenze.
Su Milik: √à un giocatore che ha dovuto risolvere un problema fisico, ora sta bene, non ha bisogno di slanci, se giocherà darà il suo contributo come altri.
Sulla strigliata alla squadra dopo le ultime prestazioni: Strigliata? Non mi piace come termine, si strigliano gli asini. Noi abbiamo fatto una valutazione normale delle cose andate bene e quelle andate male. Bene la qualità del gioco e l’impegno, male invece l’atteggiamento remissivo del secondo tempo, ma sono valutazioni che facciamo sempre, poi se a voce più o meno alta sono dettagli. Strigliata è eccessivo”.
A spalleggiare il ‚Äòleader calmo’ in conferenza era presente anche la roccia azzurra, Kalidou Koulibaly, grande ex del match essendo cresciuto proprio tra le file del Genk: Partita speciale per me? No, è una gara importante, come quelle di Champions. Vogliamo vincere, sappiamo che sarà difficile, loro vogliono riscattarsi, ma saremo concentrati al 200% per vincere. Sarà una gara tosta. Sono contento di essere tornato qui, ho giocato qui due anni, ho parlato con ex compagni e lo staff, ma siamo qui per vincere e sono concentrato per questo. Quando vedrete il vero Koulibaly? Non ci sono scuse da trovare, devo fare meglio, lo so. Dobbiamo prendere meno gol, ma sono molto fiducioso perchè lo staff mi aiuta. Posso fare di più e tutti mi danno una mano. Con me ci sta essere più critici perchè posso fare di più, ma sono tranquillo, dopo la sosta ritroveremo il Kouly che a tutti piace. Samatta? √à un giocatore forte, pericoloso, ma in nazionale è diverso. Sono concentrato e siamo sicuri che faremo bene domani.
Nunzio Marrazzo





