Quando le promesse restano vane, quando le parole se le porta via il vento. Non funziona solo nella quotidiana esistenza di noi “comuni mortali”, ma capita anche agli idoli del calcio giocato.
In questo caso si parla di Luigi Sepe, rimasto a Napoli con la promessa da parte di Maurizio Sarri e di Aurelio De Laurentiis, di trovare spazio, se non da titolare quanto meno da secondo.
Arrivati ormai a poche giornate dal termine del campionato e fuori dalle altre competizioni sia nazionali che internazionali, possiamo iniziare a tirare le somme. Per quanto riguarda il portiere azzurro, scuola Napoli e nativo campano, si tratta di parole che il vento marittimo del golfo ha portato via con sè. Dopo la querelle estiva durata per mesi alla fine si era trovato il compromesso: ok per il Napoli, ma solo se gioco. Questo il diktat dell’estremo ex Empoli e Fiorentina.
Già nel ritiro si era capito che la maglia da titolare sarebbe stata dell’esperto Pepe Reina, che tanto bene aveva fatto nel corso delle altre stagioni. Nel prosieguo del campionato, però, la sicurezza di Reina ha vacillato tanto da essere contestato dalla tifoseria che a gran voce chiedeva una chance per il napoletano. Richiesta inutile, anche dopo i vari svarioni che in diverse occasioni hanno pregiudicato l’esito finale dei match, in sfavore della squadra azzurra, non meno importanti quelli contro il Real Madrid sia all’andata che al ritorno.
Reina resta la scelta inamovibile di Sarri. Per vedere qualcun’altro sul terreno di gioco si è costretti ad aspettare l’infortunio dello spagnolo, ma contrariamente a quanto pattuito e a quanto tutti si aspettassero tra i pali appare Rafael.
Nulla contro il brasiliano, di certo, ma l’estremo che aveva ipotecato la Supercoppa si ricorda positivamente solo per quella specifica parata. Infatti, nel corso della tanto discussa seconda stagione di beniteziana fattura, il numero di reti subite, anche in questo caso con vere e proprie papere, era quanto mai imbarazzante.
In campionato contro la Juve si vede proprio lui e nulla da criticare al giocatore incolpevole sul gol di Khedira e che ha dimostrato sicurezza tra i pali. C’è però da porsi qualche domanda: perchè non Sepe?
Il giocatore ha maturato esperienza, ma anche tanta sicurezza nel corso della sua carriera tra Primavera del Napoli, Pisa, Lanciano, Empoli e Fiorentina, quest’ultima poco rilevante visto che tra i viola non ha trovato spazio se non in Europa League.
Allora cosa manca al napoletano? Certo gli allenamenti li vede solo il tecnico, lungi dal voler peccare di presunzione, ma se il buon Reina non riesce più a garantire sicurezza tra la porta non è meglio provare altre soluzioni?
Il giocatore, però, ormai non ne ha più di pazienza e nella persona del suo agente, Mario Giuffredi tira la stoccata: “Sarri ha fatto solo chiacchiere. A fine stagione andremo via”.
Verba volant, sed animo tamen non obliviscar.
Cristina Mariao




