Dalla stelle alle stalle è un attimo. Una partita può cambiare tanto gli umori dei tifosi e quando c’è uno scudetto in ballo per di più a contenderselo sono due squadre con tifoserie rivali, gli umori cambiano come il tempo in pieno cambio stagionale.
La sconfitta della Juventus allo Stadium., dopo 8 anni circa (era il 31 ottobre 2009, ndr) ha portato ad un ribaltamento di fronte. Appena domenica pomeriggio gli animi degli juventini erano tranquilli e sicuri della forza della propria squadra, nonostante il pareggio di Crotone, nonostante l’amara eliminazione dalla Champions League per mano del Real Madrid. Tanta paura per i partenopei, che già vedevano sfuggire il sogno del terzo scudetto con un potenziale vantaggio di 7 punti dalla capolista.
Alle 23:00 di domenica gli umori erano completamente invertiti. Da 7 ad 1 punti nel giro di poche settimane, passando proprio dal pareggio contro la Spal contrapposta alla vittoria del Napoli contro il Cagliari, poi l’elastico si è ancora allungato per la vittoria della Juve contro il Milan e il pareggio di Sassuolo degli azzurri. Settimane di tribolante emozione continui botta e risposta, ma è nel giro di una settimana che è cambiato tutto. Mentre alla Scida il Crotone fermava i bianconeri, a Napoli si rischiava il tracollo contro l’Udinese poi scongiurato nel corso del secondo tempo. Ecco quindi la sfida di Torino che ha portato instabilità in casa Juve, dove ora i tifosi chiedono massimo impegno, accogliendo Allegri e i suoi uomini con cori di disappunto.
Dall’altra parte dell’Italia la festa a Capodichino, la sicurezza, la felicità e la voglia di vincerle tutte, a partire della sfida del Franchi contro la Fiorentina. Due umori totalmente opposti che animano uno scontro all’ultimo gol che sta entusiasmando non solo l’Italia, ma anche l’Europa. Era dalla stagione 2010/2011 che in Italia non si vedeva una corsa scudetto cos√¨ avvincente, dall’annata di quel gol di Muntari che poi ha lanciato la Juve verso il record di esacampione d’Italia.
Cristina Mariano


