Napoli-Juventus 2-0. La partita perfetta, Callejon e Mertens non perdonano!

Monumentali. Il Napoli costruisce un’altra serata magica al San Paolo, piegando la Juventus. La Vecchia Signora, nell’arena di Fuorigrotta, si scopre vedova delle proprie sicurezze, crollando sotto i colpi di una squadra – il Napoli – praticamente perfetto. Di seguito le emozioni di una gara d’altri tempi.

Avvio bruciante degli azzurri che, trascinati da un San Paolo stile Champions, azzannano la Juve. Sei minuti e Buffon compie il primo autentico miracolo della serata sulla correzione sottomisura di Callejon. Un giro di lancette ed il Napoli trova la via della rete con Hamsik, sugli sviluppi di un corner. Il gol viene però giustamente annullato perch√© lo slovacco è in fuorigioco. L’assedio continua e al 9′ è ancora Buffon a metterci una pezza sulla deviazione di Hamsik, su preciso invito di Henrique. Gara stregata? La Juve, tira un sospiro di sollievo e prova a salire per porre fine al pressing dei partenopei. Al 25′ primo spunto dei bianconeri: sinistro fiacco di Lichtsteiner, Reina blocca senza problemi. Al 36′ eccolo servito il vantaggio azzurro. Pennellata di Insigne sul taglio di Callejon, impercettibile ma decisivo il tocco dello spagnolo che beffa Buffon. Gol però viziato da un fuorigioco millimetrico, un po’ come Llorente all’andata: divina provvidenza. La Juve prova subito a reagire: Lichtsteiner trova Osvaldo, forbice volante che non trova lo specchio. Si va al riposo: Napoli 1, Juve 0.

In avvio di ripresa Conte corre subito ai ripari: fuori Asamoah, dentro Isla, Lichtsteiner dirottato a sinistra. I bianconeri insistono proprio sulla corsia del cileno, approfittando di un Napoli ‚Äì apparentemente ‚Äì col baricentro più basso. Sono infatti ancora gli azzurri a rendersi pericolosi con una punizione velenosa di Ghoulam, Buffon si salva con l’ausilio della traversa. Conte cambia ancora: fuori Pogba ed Osvaldo, dentro Marchisio ed il redivivo Vucinic. Il montenegrino è subito in partita: destro a giro dal limite, fuori bersaglio. Anche Benitez si gioca la prima mossa: a sorpresa va fuori Higuain, lo spagnolo si affida a Pandev. Il macedone si rende subito utile al 77′: assist al bacio per Hamsik, lo slovacco angola bene ma non c’è potenza nella sua conclusione, Buffon blocca senza problemi. √à l’ultima chance per il capitano azzurro, Benitez lo richiama in panchina, lanciando Mertens. Profetico il maestro spagnolo, perch√© al 78′ il Napoli raddoppia. Lancio lungo di Reina sui piedi di Pandev, il macedone è ispirato e sforna un altro assist per Mertens: il belga non lo spreca, difende palla e di destro fulmina Buffon. 2-0, esplode il San Paolo. A due dal termine Benitez effettua anche il terzo cambio: fuori uno stupefacente Callejon, in campo c’è Dzemaili. C’è però ancora da soffrire, Orsato decreta ben sei minuti di recupero. La Juve però non costruisce il benchè minimo pericolo, al triplice fischio la gioia è tutta del Napoli. Si alzano i cori dalle due curve, fa festa l’intero San Paolo: non è valsa lo scudetto, ma l’onore – almeno quello – è tutto degli azzurri.

Francesco Auricchio