Napoli. Il caso Mascherano: una mancata ciliegina sulla torta-mercato

Un mercato da “8”, quello del Napoli. Quasi tutti d’accordo. Stesso plebiscito di consensi anche per un altro pensiero condiviso nel pianeta azzurro: bastava poco, pochissimo, per poggiare una ciliegina sulla torta millefoglie (o trattative) più gustosa delle ultime estati napoletane. Se guardiamo ai numeri, infatti, l’unico ruolo senza “doppioni” è quello dei mediani, dove in tre, Dzemaili, Inler e Behrami (per un centrocampo tutto elvetico), si giocheranno due posti. C’è anche Radosevic, certo, ma si tratta comunque di un ragazzo (dalle indubbie qualità) alla prima esperienza in A. Caricarlo di eccessive aspettative, potrebbe rivelarsi in effetti oltremodo dannoso, per la società ed in primis per il giovane croato. E allora come fare? Semplice, c’è il duttile Albiol, che, pur nascendo difensore centrale può, all’occorrenza, alzare il suo raggio d’azione di qualche metro giocando davanti alla difesa o addirittura spostarsi nel ruolo di terzino destro. Ma in una stagione cos√¨ lunga ed impegnativa, basterà? Probabilmente no, anche se le nostre speranze dicono il contrario. La ciliegina, a questo punto, sarebbe stata importante, quasi fondamentale, almeno quanto uova, latte, farina e zucchero a velo. Se poi quella ciliegina s’ impersona nella figura di Javier Mascherano, allora i conti tornano.

Javier Aleandro Mascherano ha bisogno di poche presentazioni: cresciuto nelle file del River Plate ed esploso nel Liverpool, vive da quattro stagioni l’esperienza blaugrana. A Barcellona, nonostante partisse indietro nelle gerarchie dei titolari, ha collezionato fin’ora quasi 90 presenze, frutto delle grandi qualità e dell’immensa duttilità. Non scordiamoci infatti che il buon Javier può, senza alcun problema, giocare anche da difensore. E’ un pò un Albiol al contrario. Il suo arrivo avrebbe cos√¨ tappato due falle dell’organico azzurro: quel centrocampo troppo esiguo numericamente e quella difesa non ancora impenetrabile. Duttile, amato da Benitez (con cui ha molto legato al Liverpool) e dal forte profilo internazionale. Ma perch√© non è arrivato?
Il più ovvio dei tifosi risponderebbe con un semplice: “Perch√© non ha firmato il contratto, perch√© il Napoli non è riuscito a prenderlo”, ma si sa, ogni trattativa ha le sue dietrologie. Come facilmente evidenziabile alla voce “acquisti”, il parere di Benitez ha molto contato nelle trattative imbastite dal ds Bigon, che fino all’ultimo ha provato a fare l’ultimo regalo al tecnico iberico fino a luned√¨ sera. Per quanto vano momentaneamente (Martino non ne ha voluto sapere), il suddetto tentativo ha però lasciato qualche porta aperta, ergo open door (data l’internazionalità della cosa). Mascherano resta a Barcellona, ma diverse componenti potrebbero mutare la realtà delle cose di qui al prossimo gennaio. Se il Napoli dovesse arrivare al giro di boa in piena corsa per il tricolore ed ancora in gioco in Champions, De Laurentiis non si farebbe problemi a mettere mano al tesoretto (ma forse il vezzeggiativo è superfluo, avendo chiuso il mercato in attivo di 12 milioni) e fare l’ultimo regalo a Don Rafè ed ai suoi supporters. Inoltre, a quelle rosee condizioni, non sarebbe impossibile convincere il giocatore a cambiare aria, specie nel caso in cui non sia protagonista (come malignamente ci auguriamo) del progetto Bar√ßa. I milioni di ingaggio e l’aplomb dell’amico Benitez, poi, potrebbero dare la stoccata finale. La speranza è l’ultima a morire.