Napoli-Feyenoord. Voglia di riscatto per entrambe le squadre, ma gli azzurri sono favoriti!

Marted√¨ 26 settembre. C’è area di Champions e una delle sfide più interessanti e più importanti √© certamente Napoli-Feynoord. Dopo il ko dell’esordio, il Napoli è obbligato a reagire: di fronte c’è un Feyenoord che ha allo stesso modo iniziato malissimo il girone. Già perch√© il Napoli ha voglia di riscattarsi e di rifarsi. Dopo quel ko all’esordio quasi inspiegabile, poich√© sulla carta gli azzurri erano favoriti, e dopo aver perso Milik nell’ultima sfida di seria A, il Napoli deve assolutamente vincere contro il Feyenoord per non compromettere la propria situazione nel gruppo di Champions. Anche gli olandesi hanno perso alla prima, 0-4 contro il Manchester City. ¬´Arriviamo a Napoli con molti infortunati ma dobbiamo vedere le cose in modo positivo e giocare meglio come squadra, sarebbe ideale trovare subito il vantaggio domani ma sarà molto difficile. Non saremo favoriti¬ª. Lo ha detto Giovanni Van Bronckhorst, allenatore del Feyenoord, alla vigilia della sfida contro il Napoli in Champions League. Il Feyenoord arriva a Napoli senza il bomber Jorgensen e il difensore Botteghin che il tecnico olandese ricorda ¬´tornerà a gennaio-febbraio¬ª. Dal lato opposto invece, ai microfoni sono arrivati Sarri e Jorginho, con quest’ultimo che ha dato il via alla conferenza partendo proprio dall’incidente accorso al suo compagno. ”E’ stato un grande dispiacere ma purtroppo è andata cos√¨ e ora dobbiamo fare bene anche per lui: con gli olandesi sarà uno snodo cruciale ma non sentiamo la pressione addosso. Siamo più maturi rispetto a due anni fa – continua il centrocampista – e ciò è dimostrato da gare come quella contro laSpal che in passato ci avrebbero visti uscire dal campo senza i 3 punti: tuttavia c’è ancora tanto da migliorare a cominciare dalla mentalità, che deve essere la stessa sia in campionato che in Champions League.” Dopo Jorginho arriva il turno di Sarri, che torna sul dramma di Milik. ”E’ stato sfortunatissimo proprio ora che stava raggiungendo il top della forma ma non dobbiamo piangerci addosso, nonostante il suo guaio sia stato generato del prato di Ferrara: se a ciò aggiungiamo i troppi impegni fitti del calendario, gravati dalla presenza delle Nazionali, si capisce il ruolo sempre più marginale di noi allenatori.” Fatto sta che il crack del bomber polacco mette il dito nella piaga di una batteria di prime punte che in casa Napoli è ridotta al lumicino. ”Anche Juventus e Inter avrebbero lo stesso problema se capitasse qualcosa di brutto a Higuain o Icardi: nessuno vuole restare per fare il terzo attaccante e comunque io non sono n√© il Presidente n√© il DS, quindi le cessioni non le ho operate io.” L’anno scorso l’eclissi di Milik fece nascere l’astro Mertens: che ora possa accadere lo stesso con Ounas e Callejon? ”Lo spagnolo mi dà garanzie in quel ruolo, da come si è visto sabato.”

E’ escluso che Sarri ripeta la scelta di Kharkhiv di lasciare in panchina Mertens: il belga sarà titolare al centro del tridente completato da Callejon e Mertens, del resto l’infortunio di Milik non lascia molte alternative al tecnico azzurro. A centrocampo sicuri titolari Allan e Jorginho dopo il turnover contro la SPAL.

Il Feyenoord potrebbe presentarsi al San Paolo con il suo consueto 4-3-3: davanti ci sarà ancora Kramer, stante l’infortunio che sta tenendo il bomber Jorgensen lontano dai campi. Possibile però che van Bronckhorst decida di coprirsi con una difesa a 3, proprio come contro il City, per fronteggiare la potenza di fuoco partenopea. Fuori dai convocati gli infortunati Vermeer e Botteghin.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

FEYENOORD (4-3-3): Jones; Diks, van Beek, van der Heijden, Nelom; Amrabat, El Ahmadi, Vilhena; Berghuis, Kramer, Boetius.

 

Edoardo Riccio