Napoli-Empoli 2-0. Tanto cuore, tanta fatica…ma tre punti fondamentali

Altra prova del Napoli che non soddisfa pienamente. Gli azzurri vincono contro l’Empoli di Martusciello con il risultato di 2 a 0. Tanto da segnalare nella prestazione degli uomini di Maurizio Sarri.

Gli undici in campo ci mettono il cuore e l’anima, ma è evidente che l’assenza della punta centrale non è un aspetto molto semplice da superare. La volontà di Mertens non manca, il folletto belga ci prova in tutti i modi, anche e soprattutto di testa, cos√¨ come ci hanno provato Callejon e Insigne, ma di fronte un grande Skorupski. Il pavido portiere azzurro è protagonista di almeno tre fondamentali parate tra primo e secondo tempo, ma anche lui deve arrendersi.

Dopo aver respinto le iniziative di Mertens, Callejon e Jorginho, l’estremo ex Roma cade due volte sotto i colpi dei partenopei. Segnato il primo gol, però, gli azzurri si rilassano e si cullano sul risultato mandando su tutte le furie il loro allenatore. Ci vuole un grande Reina a chiudere la porta ai toscani, che con Maccarone sfiorano il pareggio. Lo spagnolo con la mano di richiamo toglie il pallone dalla porta. Pochi minuti dopo si supera ancora.

I compagni sembrano essere calati psicologicamente, ma ci mettono pochi minuti a ricomporsi, anche grazie ai cambi di Sarri.

Questa volta nessuna imputazione all’allenatore, ex di giornata, che legge ottimamente il momento di difficoltà di Maggio e lo sostituisce con Hysaj. Infatti l’ingresso di Croce lo ha messo alle corde. Altra chance per Diawara, dopo l’esordio in campionato della scorsa giornata in sostituzione ad un Jorginho allo stremo delle forse. L’italo-brasiliano sembra essersi ripreso, anche se non del tutto, dal periodo buio.

Sabato c’è la Juve e il Napoli dovrà volare a Torino con la possibilità di racimolare qualche altro punto dopo la sconfitta subita dai bianconeri contro il Milan. Soprattutto gli azzurri arrivano con la leggerezza mentale di non dover difendere il vertice, ma solo con la possibilità di riprendersi il secondo posto strappatogli dalla Roma.

Cristina Mariano