Napoli. Eliminazione, assenze, esperimenti e “settimana tipo”

Il Napoli è uscito dall’Europa League. Forse all’indomani della vittoria beffarda sul Granada è una notizia che non fa rumore. Probabilmente perchè in questa stagione ci siamo abituati a vedere gli azzurri arrivare ad un passo da un traguardo e fallirlo mestamente. E’ successo in finale di SuperCoppa, si è ripetuto in semifinale di Coppa Italia e ieri nei 16esimi di finale di Europa League. Ieri sera, però, è stato buttato alle ortiche un inizio perfetto, regalando la rete del pareggio agli spagnoli che gioco forza è diventato l’episodio che ha tirato fuori gli azzurri dalla competizione, tanto che la firma di Fabin Ruiz è servita più che altro a consegnare un inutile successo al Napoli.

TIPICHE TOPICHE  – Gli azzurri mancano per la terza volta in quattro occasioni l’accesso agli ottavi di Europa League. Il Napoli avrebbe meritato decisamente qualcosa in più, almeno i supplementari, ma il risultato dell’andata li ha decisamente condannati. Come all’andata così anche al ritorno, la squadra di Gattuso ha preso gol in fotocopia, con la difesa schierata ma inspiegabilmente incollata al suolo, subendo l’ennesima offensiva dall’out di sinistra. Errori che troppo spesso si sono visti in questa stagione e ai quali non è bastata la generosità dei calciatori partenopei per cercare di realizzare la remuntada, che difatti non è avvenuta.

ESPERIMENTI DA NON SPERIMENTARE – Il Napoli dopo il vantaggio ha fatto di tutto per non aggredire il Granada, abbassandosi e concedendo campo agli avversari invece di aggredire una squadra stordita dall’immediato vantaggio di Zielinski. Il tutto condito da una disorganizzazione lampante nei 180 minuti, il poco spiegabile utilizzo di Elmas sulla corsia mancina, che non è mai stato utile alla squadra finchè è rimasto in campo, infine anche il modulo con 3 difensori, senza avere un ricambio in panchina per i centrali. Esperimenti tattici da non fare se ti giochi un ottavo di finale e non hai avuto molto tempo per provare in allenamento.

ASSENZE SI – Sistematicamente da inizio stagione il Napoli di Gattuso ha una media di giocatori indisponibili che si aggira intorno ai 7/8 calciatori. Questo è sicuramente uno dei momenti più negativi che sta vivendo la squadra partenopea, specialmente se si affrontato molte partite. Un dato importante, visto che gli azzurri hanno disputato la 16esima gara in 54 giorni, nessuna squadra italiana ha giocato così tanto. Quando mancano le alternative valide accade anche questo, ma che non sia un’alibi per il tecnico calabrese, che dal canto suo ha molte colpe.

LA SETTIMANA TIPO – Qualcuno forse sarà contento, con l’eliminazione potrà arrivare l’ormai famosa settimana tipo, quella senza impegni ogni tre giorni. Anche vedendo il calendario il 28/02 derby col Benevento, il 3 marzo trasferta a Sassuolo e il 7 in campo col Bologna. La tanto decantata settimana tipo si avrà solo nel lasso di tempo tra la gara con gli emiliani e la sfida del Meazza col Milan del 14 marzo. Da qui ci sarà il recupero con la Juventus il 17 e l’altro scontro diretto con la Roma il 21 dello stesso mese. Quindi sarà indispensabile recuperare tutti gli uomini migliori e averli al top della forma per queste sfide. In pratica, vediamo che “tipo di settimana sarà”.