Un Napoli indomito conquista l’intera posta in palio al “Ferraris” di Genova contro un Genoa volitivo e combattivo.
Saliscendi di emozioni in un match infinito giocato sotto una fitta pioggia: errori grossolani, rimonta fatta e subita, MC Tominay out a fine primo tempo, si spera, per precauzione, inferiorità numerica e rigore sul gong, con tanto di brivido per una esecuzione non impeccabile ma decisiva. I campioni d’Italia non demordono e non si arrendono, vincono e si tengono stretta la terza piazza.
Mister Conte recupera Savic e Rrhamani; tra i pali confermato Meret, il kosovaro si riprende la maglia titolare, con lui Juan Jesus e Buongiorno; in mediana Gutierrez a sinistra, Spinazzola a destra, MC Tominay e Lobotka centrali; in avanti Vergara, Elmas e Hojlund.
Pronti via e dopo trenta a secondi Buongiorno serve corto Meret, fallo del portiere in uscita disperata e penalty, concesso con revisione del Var che cambia la scelta dell’arbitro Massa, che Malinovskyi realizza. Doccia fredda ma il Napoli reagisce e in pochi minuti la ribalta.
Al 20° minuto il tiro di MC Tominay è deviato dal portiere ligure, Hojlund è il più lesto e segna il pari.
Due giri di lancette ed è lo scozzese a mettersi in proprio, conclusione da fuori area che batte Bijlow.
Partita intensa che non conosce e concede pause: Meret salva su una conclusione velenosa di Malinovskyji.
Nella ripresa il Napoli presenta Giovane al posto di MC Tominay, uscita precauzionale per lo scozzese. Il Napoli appare poter gestire il vantaggio anche se si gioca in un inferno di tifo e gli uomini di De Rossi non concedono tregua.
Al minuto 57 secondo orrore di Buongiorno che si lascia soffiare il pallone da Colombo che si invola e trova il pari.
Lo stadio diventa una bolgia, fuori un affranto Buongiorno, dentro Beukema. L’intensità del tifo e del match non si attenua, Gutierrez vede la sua conclusione a botta-sicura salvata sulla linea. La pressione del tito aumenta ancor più quando Juan Jesus per doppia ammonizione lascia i suoi in dieci al minuto 76.
Fuori Giovane e dentro Olivera, il Napoli si compatta, rischia poco e non disdegna qualche sortita in avanti. I grifoni sentono profumo di impresa ma proprio in pieno recupero, Vergara è toccato in area da un difensore rossoblù, l’arbitro lascia proseguire ma interviene il Var e Massa propende per il penalty.
Dagli undici metri ci va Hojlund, il pallone passa sotto le braccia di Bijlow ma tanto basta per insaccarsi. Minuti finali con il cuore in gola ma Partenope sotto il diluvio, in dieci e con una rosa sempre più decimata, porta a casa tre punti d’oro.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
GENOA (3-5-2): Bijlow 6; Marcandalli 6.5, Ostigard 6, Vasquez 6; Norton-Cuffy 6, Frendrup 6.5, Malinovskyi 7 (29’st Masini 6), Ellertsson 6, Martin 6 (29’st Messias 5.5); Vitinha 5.5 (44’st Cornet 5), Colombo 6.5 (19’st Ekuban 5.5). In panchina: Leali, Sommariva, Amorim, Zatterstrom, Onana, Sabelli, Ekhator, Otoa. Allenatore: De Rossi 6.
NAPOLI (3-4-2-1): Meret 5.5; Rrahmani 6.5, Buongiorno 4.5 (14’st Beukema 6), Juan Jesus 5; Gutierrez 5, Lobotka 6.5, McTominay 7 (1’st Giovane 5, 32’st Olivera 6), Spinazzola 6; Vergara 5.5, Elmas 5.5; Hojlund 7. In panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Lukaku, Alisson, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte 6.
ARBITRO: Massa di Imperia 5.
RETI: 3’pt (rig) Malinovskyi, 20’pt e 50’st (rig) Hojlund, 21’pt McTominay, 12’st Colombo.
NOTE: Serata piovosa, terreno di gioco appesantito dalla pioggia. 31’st Juan Jesus espulso per doppia ammonizione. Ammoniti: Meret, Vasquez, Juan Jesus, Marcandalli, Spinazzola. Angoli: 4-3. Recupero: 2′, 4′.






