Scrivere del Napoli a pallone abbondantemente fermo è impresa non facile. Ancor più se incombe l’estate con le sue lunghe giornate lente. A complicarci ulteriormente la vita, i mondiali in Brasilee il nostro ‘vezzo’, che ci porta a non argomentar di mercato. Ci vien in soccorso facebook con le sue amicizie virtuali! Capita cos√¨ di conoscere, per il tramite di un ‘amico e collega’ juventino, un giovane giornalista napoletano, tifoso Azzurro, impegnato con varie testate web, opinionista tv e radio: Giuseppe Libertino. Un volto pronto a farsi strada nell’intricato mondo del giornalismo, la sua passione, vorrei vivere ‘scrivendo’ fino all’ultimo giorno della mia vita. Ma è difficile, bisogna crederci, trovare sempre nuove forme di comunicazione per stuzzicare il pubblico esigente e preparato. Prima di gettarci sull’argomento ‘topic’, un veloce ‘terzo grado’, giornalisti cardine, calciatori del Napoli e un altro sport: Fabio Caressa pre mundial 2006, l’amico Pierluigi Pardo fonti d’ispirazione, Massimo Marianella e Nicola Roggero professionisti incredibili del settore, Federico Buffa è il top player, Pizzul e Galeazzi le guide del passato. I caliciatori Maradona, Careca e Cavani, del Napoli attuale scelgo Hamsik. Seguo il tennis, è una disciplina fantastica, negli anni è calato il livello sia sotto l’aspetto qualitativo che tecnico, con la forza fisica che ha sostituito le grandi volee del passato. Un po’ come nel calcio, oggi conta maggiormente il fisico.
BILANCIO STAGIONALE: La prima osservazione sul Napoli, riguarda l’ultima stagione, Giuseppe parte in quarta: Al Napoli assegnerei un bel 7. Il massimo dei voti è lontano come la Juve e la Roma. Il Napoli ha aperto un ciclo nuovo con Benitez, nuovi giocatori, nuovi schemi e nuove strategie. Credo si sia difettato nella comunicazione all’inizio del campionato, parlare di scudetto ha elettrizzato troppo la folla.. Gli azzurri hanno comunque portato a casa due prestigiosi traguardi: la quinta coppa italia ed il piazzamento in Champions. Si ripartirà da qui. La rosa è corta, molti azzurri sono andati in debito d’ossigeno, il centrocampo è ‚Äòcontato’ da anni e gli infortuni hanno complicato ulteriormente la stagione. La piazza vuole vincere, se la dirigenza non deciderà di fare ulteriori sforzi a quelli già fatti, si rischierà di restare sempre vicinissimi alla meta ma senza trionfare.
BENITEZ:L’iberico è un grande calcolatore, sin da subito ha capito i pro e i contro della piazza. Ha sposato il progetto Napoli, che spero duri almeno un decennio, con tanti titoli da festeggiare. Ma per far questo dovrà essere accontentato in toto dal presidente, che con le sue dichiarazioni spiazza sempre tutti.”
MERCATO: Il mercato secondo Libertino:Se il Napoli è arrivato terzo, distante dalla vetta, lo si deve sicuramente al debole centrocampo. Gli svizzeri non hanno brillato, Jorginho è solo all’inizio della sua avventura partenopea, Radosevic non è da Serie A. Probabilmente Dzemail e Behrami lasceranno Napoli ed il centrocampo ha bisogno di innesti forti e di qualità. A Mascherano non ho mai creduto, Gonalons può essere uno dei papabili, avrei preso Parolo ed El Kaddouri perch√© non è possibile affrontare una stagione con 4 centrocampisti. Javi Martinez e Fernando potrebbero far le fortune del Napoli, ma aggiudicarseli è difficile. Sandro credo sia troppo costoso. Comunque gli acquisti si faranno dopo il mondiale.
FUTURO E SOCIET√Ä: E lo step? Lo facciamo? Lo step è difficile. Farlo non vuol dire comprare Mascherano o Ronaldo, significa offrire una struttura sportiva adeguata allo staff napoletano: dal campione al giovane della primavera, oggi decisamente bistrattato. Step significa avere uno stadio all’altezza. Lo step avviene con uno scouting capace di pagare zero il fenomeno ancora in erba. Lo step deve farlo una parte di tifoseria ed una parte di stampa, che complicano la vita alla squadra ed alla città. C’è tanto da lavorare!”
INSIGNE E MONDIALE: Prima di salutare Giuseppe, che parlerebbe di calcio, di sport e di Napoli per ore, una parentesi su Insigne meritava questa convocazione. Il Brasile è l’occasione per la crescita, una chance straordinaria che capita dopo un’annata difficilissima, impreziosita dalla doppietta alla Fiorentina. Prandelli deve sfruttare al massimo la forza del ragazzo. Emozionante sarà rivederlo head to head contro Cavani nella terza partita dell’Italia.




