Napoli. Cosa rischiano gli azzurri in Corte d’Appello, i dettagli

La sentenza del Giudice Sportivo, con la quale si è espresso nella giornata di ieri sul caso della mancata disputa del match tra Juventus e Napoli, ha fatto discutere nell’ambiente partenopeo. Una scelta che, politicamente parlando, è un forte segnale. Il campionato deve continuare anche nelle difficoltà, questo è il segnale che si è voluto dare.

Il Napoli, però, ha annunciato che presenterà ricorso in Corte d’Appello, quindi impugnando la sentenza e cercando di aver ragione nei gradi successivi del giudizio, che potrebbe proseguire fino alla giustizia ordinaria, esaurita quella sportiva. I tempi parlano di 5 giorni per presentare il ricorso e ulteriori 5 giorni per fissare la data, mentre la discussione ci sarà tra 2-3 settimane circa. Se ne occuperà Piero Sandulli, il giudice che in tempi non sospetti aveva detto di non volere “una classifica scritta dal Covid”.

Stando a quanto dedotto dai colleghi di Repubblica, difficilmente gli azzurri vinceranno il ricorso. Questo potrebbe costituire una beffa per la società cara al presidente Aurelio De Laurentiis che, in caso di esito negativo, come conseguenza rischierebbe una maxi-multa con deferimento a Raffaele Canonico, medico sociale del club che è stato ascoltato per ben 4 ore nella bolla di Castel Volturno dagli ispettori della FIGC.

In caso contrario, col ricorso vinto da parte del Napoli, la Juventus potrebbe impugnare la sentenza e portare all’attenzione del CONI per il terzo grado di giustizia. Stessa strada che potrebbe essere presa dal Napoli nel caso in cui la Corte d’Appello dovesse confermare la sentenza del Giudice Sportivo.

Nel frattempo, la FIGC prosegue con le sue indagini, a prescindere dal ricorso, per caipre se ci sono state violazioni al protocollo e se siano imputabili agli azzurri. Nel caso in cuo la Procura dovesse individuare della violazioni, il Napoli potrebbe rischiare, addirittura, un’ulteriore penalizzazione.

 

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