Niente riscatto, il Napoli raccoglie il secondo pari di fila dopo Bologna, e per giunta in rimonta. Tre pali nell’arco della gara ma gli azzurri non riescono comunque ad incidere, troppo spesso lenti e macchinosi, in preda ad una sindrome di mediocrità che rischia seriamente di minare gli obiettivi prefissati ad inizio stagione dal club. Riviviamo le emozioni del match.
Vietato sbagliare. Benitez lo sa bene e contro il Chievo dà spazio alla migliore formazione possibile. Reina ha recuperato ma siede ancora in panchina, fiducia a Rafael tra i pali. Difesa a quattro con Maggio e Reveillere sugli esterni, al centro c’è Britos al posto dello squalificato Fernandez, al fianco di Albiol. A centrocampo, Dzemaili vince il ballottaggio con Jorginho, titolare con Inler. Sulla trequarti torna Hamsik che assieme a Callejon e Mertens si muove alle spalle d Higuain.
Corini opta per un Chievo abbottonato. Spazio al 5-3-2: davanti a Puggioni, Sardo e Dramè sono i due terzini, Frey, Dainelli e Cesar a comporre la diga centrale. In mediana c’è Rigoni con Bentivoglio ed Hetemaj, in avanti Thereau libero di inventare alle spalle di Paloschi.
Avvio su ritmi bassi. Napoli lento e prevedibile, il Chievo chiude senza affanni e di rimessa prova a farsi vedere dalle parti di Rafael. Dopo 11 minuti arriva il primo squillo di fede azzurra: cross di Maggio, Mertens tagli al centro e di testa manda di poco la sfera oltre la traversa. Al 17′ San Paolo ammutolito: Sardo, puteolano doc, triangola con Thereau e di destro fulmina Rafael. 1-0 Chievo, azzurri, come a Bologna, costretti a rincorrere. Il Napoli prova a reagire ma continua ad essere fin troppo prevedibile. Al 25′ però gli azzurri vanno vicinissimi al pari: sinistro al veleno di Callejon, Higuain da zero metri manda incredibilmente fuori. Azzurri al piccolo trotto. Al 35′ altro squillo dei partenopei: manovra avvolgente, tutta di prima, Dzemaili apre sulla corsa di Mertens, destro a botta sicura che si stampa sul palo. Il primo tempo si chiude cos√¨: poche luci, tante ombre su di un Napoli troppo brutto per essere vero.
Comincia la ripresa, in campo c’è un altro Napoli. Due minuti e gli azzurri sfiorano subito il pari: tracciante di Higuain, Puggioni respinge sui piedi di Albiol che nel cuore dell’area spara alto. L’impeto di Hamsik e soci però si esaurisce ben presto: il Chievo ritrova le giuste misure e le manovre del Napoli tornano ad essere confusionarie. Benitez cambia, al 55′ il primo cambio: fuori Dzemaili, esordio per l’ultimo arrivo, Jorginho. Gli azzurri ci provano ma ci si mette anche la sfortuna: al 66′ punizione dal limite di Mertens, Puggioni resta solo a guardare ma il Chievo si salva grazie al palo. Primo cambio per i veneti al 71′: dentro Radovanovic, fuori Bentivoglio. Il Napoli continua a sbattere sul muro gialloblù. Doppia sostituzione al 78′: Corini getta nella mischia Estigarribia per Paloschi, Benitez si gioca il tutto per tutto lanciando Insigne al posto di Maggio. √à sfortunato anche il Magnifico: a cinque dalla fine tocca anche a lui scheggiare la traversa. Una maledizione. Il sortilegio si spezza perà all’87’. Sugli sviluppi di un corner, azione confusa in area, la palla arriva sul destro di Albiol che non sbaglia. Mancano ancora tre minuti ma anche nel recupero gli azzurri non riescono ad effettuare il sorpasso. Secondo pari di fila per il Napoli che, presumibilmente, continuerà a perdere terreno rispetto al duo di testa ma occhio anche alla Fiorentina che ha la ghiotta opportunità di accorciare ad una sola lunghezza dal terzo posto.
Francesco Auricchio




