Napoli-Chievo 1-1. Angeli & Demoni: riscatto Albiol, male i ‘soliti noti’

Momento grigio. A voler essere pignoli, si intravede anche qualche sfumatura di nero. Il Napoli continua a perdere punti: dopo Bologna, altro pari, stavolta interno, contro un modestissimo Chievo, capace di strappare un punto al San Paolo con appena un tiro in porta. √à vero: gli azzurri hanno colto tre legni, la sfortuna ci ha messo del suo ma, come al Dall’Ara, senza una ragione il Napoli ha nuovamente regalato un’intera frazione agli avversari prima di scuotersi dal torpore. Questo è puro autolesionismo. Difesa e centrocampo continuano a fare danni ma quel che è peggio è che, sul mercato, Bigon ancora non è riuscito a porre rimedio per rendere più omogenea la rosa affidata nelle mani del maestro Benitez.

Angeli

1) Raul ALBIOL ‚Äì Che riscatto! Lo spagnolo ha personalità da vendere e dopo le critiche piovute in settimana per la prestazione balbettante di Bologna si è rimboccato le maniche, ha lavorato a testa bassa per ricaricare le batterie, per tornare a fare la differenza. Gli azzurri concedono poco, lui ancor meno nell’uno contro uno. Ieri però il suo apporto è stato decisivo anche in zona gol, peccato non sia arrivata la vittoria.

2) Dries MERTENS ‚Äì Due pali che gridano ancora vendetta. Nel mezzo tanta volontà, corsa e qualità nelle giocate. Nella ripresa, forse, si intestardisce un po’ troppo nei suoi individualismi ma resta pur sempre l’unico a tentare con insistenza la via del gol.

3) Josè Maria CALLEJON ‚Äì Un giocatore poliedrico, eclettico. Benitez, nell’assalto finale, tira fuori Maggio per lanciare Insigne, arretrando lo spagnolo sulla linea dei difensori. Lui non fa una grinza, si dà da fare anche laddove non è stato mai impiegato. Qualità ed abnegazione: Callejon non è più una sorpresa.

Demoni

1) Anthony REVEILLERE ‚Äì Spesso sono piovute critiche sul terzino francese, ieri però in assoluto è stata la gara in cui ha fatto peggio. Si perde Sardo in occasione del vantaggio clivense, male anche in fase di impostazione: quando ha lui il pallone tra i piedi sembra quasi che non sappia cosa fare. Spaesato, poco lucido, era davvero il caso di tenere fuori dai convocati Armero? Una sola risposta è quella giusta: Zuniga torna presto!

2) Gokhan INLER ‚Äì Non più ospite d’onore, lo svizzero è diventato un abbonato nella lista dei cattivi. Ogni settimana la stessa musica: tanti, troppi tocchi prima di smistare il pallone. Entra Jorginho ed ecco una ventata di brio: l’italo-brasiliano si prende qualche rischio ma gioca con personalità, qualità, non ha paura di osare sia col destro che col sinistro. Forse per Gokhan è giunto il momento di riposarsi un po’.

3) Marek HAMSIK ‚Äì Forse è allergico alla maglia da titolare. Segnali incoraggianti con l’Atalanta in coppa, ma soprattutto a Bologna. Ieri due passi indietro: manca la condizione migliore, questo è evidente, paga il momento difficile di tutta la squadra, ma nella ripresa sbaglia un’infinità di giocate che avrebbero dovuto spingere Benitez a tirarlo fuori per mancanza di lucidità.

Francesco Auricchio