Il Napoli si tiene stretto lo stadio San Paolo. Dopo gli innumerevoli screzi, fatti di botta e risposta mediatici, il sindaco della città di Napoli Luigi De Magistris ed il presidente della società partenopea Aurelio De Laurentiis, hanno trovato un punto d’incontro.
Infatti, nonostante le incomprensioni più volte rimarcate, l’ascia di guerra è stata finalmente sotterrata, facendo prevalere il buon senso. Ed è proprio grazie ad esso che il Comune ed il club azzurro hanno raggiunto un’intesa per quanto riguarda la convenzione dello stadio San Paolo, dimora questa estate delle Universiadi. I partenopei, di fatto, potranno usufruire dell’impianto in questione almeno fino al 2023 con possibilità di proroga per altri cinque anni. Tale convenzione andrà in vigore dopo il pagamento dei debiti della società di De Laurentiis. Il Napoli dovrebbe versare nelle casse del Comune circa 3 milioni di euro.
A rendere il tutto ufficiale è lo stesso Comune della città di Napoli con una nota, la quale sottolinea che l’accordo sarà valido fino al termine della stagione 2022/23, con un’eventuale proroga di cinque anni, ossia, fino al 2027/28: Con l’odierna approvazione della delibera di Giunta comunale di proposta al Consiglio di presa d’atto dello schema di convenzione per la concessione in uso dello stadio San Paolo per cinque anni prorogabili per ulteriori cinque, si pone inizio ad un nuovo percorso amministrativo per far s√¨ che lo Stadio San Paolo, l’unico impianto sportivo, per propria natura, idoneo ad accogliere competizioni calcistiche di carattere nazionale ed internazionale, soddisfi, con un opportuno atto concessorio, l’interesse pubblico a che la prima squadra di calcio della città di Napoli giochi all’interno del territorio cittadino. Tutto ciò ha determinato la volontà della Giunta di sottoporre alla legittima valutazione del Consiglio Comunale, la definizione di una disciplina di utilizzo largamente condivisa con il soggetto utilizzatore, la SSCN.
Nunzio Marrazzo




