Napoli-Cagliari 2-1. Ancelotti: Rigore? E’ un episodio difficile da valutare

Al termine del match vinto per 2-1 contro il Cagliari di Rolando Maran, il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti ha analizzato il match ai microfoni di Sky Sport: Rigore? E’ un episodio difficile da valutare. L’abbiamo rivisto mille volte, ma non è una cosa chiara. Il dubbio c’è, ma non credo che sia stato dato il calcio di rigore per fare un favore al Napoli. E’ successo anche a noi, con Meret contro la Juve: episodio controverso, l’arbitro prende una decisione e stop. √à servito il gol di Pavoletti per svegliarci? Nella prima parte della gara c’è stato impegno, ma è mancata velocità. Eravamo troppo statici, facevamo poco passaggi in avanti. Sul primo tiro in porta abbiamo preso gol. Poi dopo la rete c’è stata più intensità nel nostro gioco. Al di là dell’episodio, meritavamo di vincere. Molto dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori. Younes gioca molto palla al piede, Insigne pure, anche se può attaccare la profondità; Verdi ha preferito fare giocate semplici. Tutto questo non ci ha permesso di verticalizzare. Felice per il gol di Insigne? S√¨, mi è piaciuto perch√© gli ho chiesto se voleva tirare e mi ha risposto ‘Perch√© non dovrei?’. Ha mostrato intraprendenza, coraggio e il gol l’aiuta. Questa settimana rasserena un po’ tutti, lui e noi. C’è più chiarezza adesso. Dove possiamo migliorare? Abbiamo giocato il girone d’andata molto bene, poi vuoi il distacco dalla Juve vuoi alcune situazioni interne come l’infortunio di Albiol c’è stato qualche problema. C’è stato anche il problema Allan, che dopo le sirene di gennaio ha perso un po’ di condizione. Pagato la cessione di Hamsik? Sicuramente ha fatto una prima parte di stagione in cui ci ha aiutato molto, ma la cessione era logica. Abbiamo due giovani come Zielinski e Fabian, dobbiamo dargli il tempo di migliorare e trovare la posizione giusta. Entrambe, con caratteristiche diverse, possono trovarla. Il vero problema non è stato Hamsik, ma aver perso la motivazione forte. Il bilancio lo faremo alla fine. Proveremo a vincere le ultime tre. Mercato? I giocatori li scegliamo insieme. Abbiamo gente competente che gira in tutta Europa. La squadra crescerà con l’arrivo di nuovi giocatori, cercheremo di accorciare il distacco. Abbiamo avuto un calendario difficile all’inizio e questo ci ha fatto perdere qualche punto. La Juve ha fatto 30 partite di altissimo livello, è diventata veramente difficile pensare di stare attaccati. Se sento mia la squadra? La sento mia, i giocatori mi sentono come allenatore. Mi piace molto questa squadra, cos√¨ come l’ambiente. Mi piacciono anche le difficoltà trovate in questa stagione. Sono state difficoltà chiare che proveremo a limare la prossima stagione”.

A parlare al termine del match è anche Lorenzo Insigne, che grazie al suo gol dal dischetto, oltre a regalare la vittoria ai suoi, ha garantito la certezza aritmetica del secondo posto agli azzurri: Sono contento perch√©, essendo il capitano, è stata una responsabilità importante per me. Sono orgoglioso e contento di prendermi responsabilità, ci tengo tanto a questa maglia e farò di tutto per portarla in alto. Rinnovo? Sto aspettando il presidente. Io ho dato la massima disponibilità per continuare, spero che arrivi presto la firma. Cosa ci siamo detti? Sono cose private. La cosa importante è stata chiarirsi. Come ha detto Ancelotti in conferenza, nessuno di loro ha espresso la volontà di cedermi. C’è stata qualche incomprensione, l’importante è essersi chiariti e andare avanti.