Napoli-Atalanta 4-1. Poker azzurro, accecata la Dea bergamasca

Il Napoli è ritornato in campo dopo la sosta per le nazionali, ritrovando allo stadio “San Paolo” l’Atalanta di Gasperini, squadra che negli ultimi anni si è inserita nei piani alti della classifica. Dopo quel 3-0 a tavolino di cui si discuterà ancora per diverso tempo, visto che il discorso è tutt’altro che chiuso, doveva essere la gara del riscatto e così è stato. Gli azzurri demoliscono i bergamaschi nel giro di 40 minuti, servendo un poker mortifero, chiudendo i conti già nella prima frazione di gioco.

OK IL POKER E’ SERVITO – All’avvio partono bene entrambe le squadre, una fase di studio che dura ben poco, lasciando spazio ai tatticismi dei due tecnici. Il Napoli è propositivo e cerca, con una buona circolazione della palla, lo spiraglio giusto per imbucare l’Atalanta. I bergamaschi, invece, sono ordinati e caparbi, rispondono colpo su colpo, rendendo la gara gradevole da seguire. Al quarto d’ora il risultato resta fermo sul pareggio, le azioni di certo non mancano, meno le conclusioni a rete, che sono molto velleitarie. Un match incerto, almeno fino al 23esimo, quando Di Lorenzo crossando al centro, trova fortuitamente Lozano sul secondo palo che, sfruttando un’errata uscita di Sprotiello, non deve fare altro che sbloccare la contesa. L’attaccante messicano si concede il bis qualche minuto più tardi, realizzando la rete del raddoppio. Famelicamente, alla mezz’ora, il Napoli mette una seria ipoteca sulla gara con la terza rete ad opera di Politano, un sinistro velenoso sul primo palo, che non lascia scampo all’estremo nerazzurro. Gli uomini di Gasperini non riescono a reagire, infatti, anche l’ultimo quarto d’ora della prima frazione di gioco è appannaggio dei partenopei. Non a caso arriva anche il poker a firma di Osimhen, che realizza la sua prima rete in azzurro, prima dell’intervallo.

LAMMERS PER LA BANDIERA – Tramortita l’Atalanta, non riesce a ragire nemmeno nella ripresa. Non sortiscono alcun effetto gli ingressi di Mojica e Djimsiti, successivamente anche quello di Lammers, rispettivamente al posto di Zapata, Palomino e Gomez. Il Napoli gestisce l’ampio risultato, non rischiando praticamente niente contro una squadra incapace di mettere giocare il calcio propositivo ammirato negli ultimi anni. I bergamaschi, annichiliti dai tatticismi dei padroni di casa, cercano solo di limitare i danni provando ad intaccare il clean sheet di Ospina. La timida insistenza nerazzurra produce nella rete di Lammers, utile solo alle statistiche. Nella seconda frazione di gioco, non si assiste allo stesso match dei primi 45 minuti, i partenopei in pieno controllo del vantaggio e la gara è avara di autentiche emozioni. I padroni di casa non calcano la mano, serrando i ranghi e giocando col cronometro. Gli ultimi dieci minuti di gioco è accademia, i nerazzurri, anche dopo l’ingresso di Muriel, non riescono mai ad incidere in una sfida che li ha visti svolgere il ruolo di sparring partner. Dopo cinque minuti di recupero, allo stadio “San Paolo” finisce così, con il Napoli che rifila quattro reti all’Atalanta e vola al terzo posto, ad un punto dalla vetta e dietro proprio ai bergamaschi e al Milan, in attesa delle altre gare della quarta giornata di campionato.

TABELLINO DI GARA
SSC NAPOLI 1926 – ATALANTA BC: 4-1 (4-0 pt)

Napoli (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Bakayoko (75′ Lobotka), Fabian (83′ Demme); Politano (60′ Ghoulam), Mertens (75′ Malcuit), Lozano; Osimhen (83′ Petagna). A disposizione: Meret, Contini, Llorente, Maksimovic, Rrahmani, Mario Rui. Allenatore: Gennaro Gattuso

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello; Romero, Palomino (46′ Djimsiti), Toloi; Depaoli, Pasalic, De Roon, Gosens (81′ Muriel); Gomez (55′ Lammers), Ilicic (63′ Malinovsky); Zapata (46′ Mojica). A disposizione: Radunovic, Rossi, Freuler, Hateboer, Miranchuk, Sutalo. Allenatore: Gianpiero Gasperini

direttore di gara: il signor Marco Di Bello della sezione di Brindisi
assistenti: i signori Matteo Passeri della sezione di Gubbio e  Alberto Tegoni della sezione di Milano
quarto ufficiale: il signore Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli
VAR: il signor Luigi Nasca della sezione di Bari
AVAR: il signor Fabiano Preti della sezione di Mantova

marcatori: 23′ e 27′ Lozano (N), 30′ Politano (N), 43′ Osimhen (N), 69′ Lammers (A),

ammoniti: Toloi (A), Gosens (A), Lozano (N), Djimsiti (A)
espulsi:
angoli: 6-2
recuperi: 1’pt, 5’st
note: apertura per 1000 spettatori nella tribuna

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