Napoli-Atalanta 3-1. Angeli & Demoni: aggrappati a Callejon, serata storta per Albiol

Tra alti e bassi. Il Napoli di coppa non brilla ma riesce ad essere maledettamente concreto, superando l’Atalanta e staccando il pass per i quarti di finale. A fine mese ci sarà da battere la Lazio del grande ex, Edy Reja, per poter accedere tra le migliori quattro ancora in corsa per la coccarda tricolore. Di seguito il meglio ed il peggio della magica serata di Fuorigrotta.

Angeli

1) Josè Maria CALLEJON ‚Äì Due indizi non fanno una prova ma lasciano di certo una traccia. Al Franchi il primo lampo, ieri la conferma della qualità immensa dello spagnolo quando si tratta di spedire in rete palloni cos√¨ difficili da suscitare stupore e gioia allo stesso tempo. Un gol da cineteca, non c’è dubbio. Nel mezzo tanta qualità per un giocatore divenuto ‚Äòintoccabile’ per Benitez.

2) Lorenzo INSIGNE ‚Äì Una furbata dello scugnizzo ed il Napoli vede i quarti. Ci ha pensato lui, il Magnifico, a rendere dolce una serata che rischiava di diventare amara. Del Grosso gli dà una ‚Äògrossa’ mano, ma il gol non è l’unico spunto utile di una serata quantomeno ‚Äòincoraggiante’ per il talento di Frattamaggiore che sta pian piano ritrovando se stesso. E quella traversa su punizione grida ancora vendetta‚Ķ

3) Marek HAMSIK ‚Äì Più che una lode, un augurio. Dopo oltre 50 giorni lo slovacco riabbraccia il San Paolo, ritrova il campo, annusa l’idea di tornare ad essere decisivo con questa maglia. Marek sarà il nostro primo acquisto. Parola di Benitez, speranza del popolo partenopeo.

Demoni

1) Raul ALBIOL ‚Äì Per la prima volta nella lista dei cattivi. Non la serata migliore per il gigante spagnolo ma aldilà della prova tecnica sorprende come, un difensore esperto come lui, cada nel tranello di Livaja, in una provocazione che gli costa il giallo. Su Raul, meglio voltare pagina per stavolta.

2) Duvan ZAPATA ‚Äì Gli manca il campo da tanto, troppo tempo, ma ciò non giustifica l’estremo immobilismo quando c’è da attaccare l’area avversaria. √à lento, macchinoso, la verità è che forse Higuain ci ha abituati fin troppo bene. Incrociamo le dita e speriamo che tutto vada sempre per il verso giusto, altrimenti siamo a gennaio, perch√© non optare per un operazione last-minute anche in attacco?

3) Gokhan INLER ‚Äì La splendida verticalizzazione in occasione del terzo gol di Callejon non basta a sopperire una prestazione comunque opaca dello svizzero, soprattutto nel primo tempo, quando sbaglia l’impossibile in fase di appoggio. Non è lui, a Napoli forse non lo è mai stato: ultimi mesi insieme prima di un addio di certo senza troppi rimpianti.

Francesco Auricchio