Napoli. ADL-Comune: animi bollenti

Gli animi tra il patron Aurelio De Laurentiis e il comune di Napoli divampano sempre di più. Dopo le beccate continue tra il sindaco De Magistris e lo stesso ADL, anche l’assessore agli impianti sportivi del Comune della città partenopea, Ciro Borriello, ha voluto ribadire al presidente degli azzurri che vi è ancora un grosso nodo da sciogliere.

Questo rebus è legato allo stadio San Paolo. L’amministrazione comunale, ha tenuto a precisare che non ha più alcuna intenzione di sedersi al tavolo con Aurelio De Laurentiis per il rinnovo della convenzione per l’utilizzo dello stadio San Paolo. Convenzione scaduta al termine della stagione 2015/2016.

Il numero uno degli azzurri, infatti, ha già da tempo interrotto alcun tipo di contratto con il comune, non dando più conto, di fatto, alla trattativa per l’aumento della convenzione, pari a 850mila euro fino all’anno 2022 e ai ritardi dell’amministrazione per la ristrutturazione del San Paolo. Posizione davvero scomoda per la società patron De Laurentiis, che da ben 2 anni affitta lo stadio San Paolo per ogni singolo match. Infatti nelle casse del comune sarebbero andati circa 20.000 euro + il 10% dell’incasso di ogni singola partita per le stagioni 2016/17 e 2017/18. Soldi che a parer dello stesso comune non sarebbero mai arrivati a destinazione.

Proprio l’Assessore allo sport del comune di Napoli, Ciro Borriello, ha fatto un po’ il punto della situazione ai microfoni di Radio Marte: Non so più cosa dire, abbiamo montato un cosa su un fatto normale. Ci andate a giocare a calcetto? Bene, la prima cosa che facciamo è pagare il campo. Noi non facciamo altro che chiedere questo. Questa cosa probabilmente non interessa più ai napoletani, ma interessa che il Napoli vada bene, e questo è merito di Ancelotti, squadra e società. Cosi come paghiamo noi quando giochiamo a calcetto, cosi deve pagare il Napoli. Prima di emettere eventuali richieste di pagamento deve passare un po’ di tempo, c’è tutta una serie di aspetti tecnici e formali molto lunghi. Il Napoli gioca al San Paolo anche se ci sono difficoltà, il regolamento prevede che ci possa giocare solo la squadra più importante della città, non vedo preoccupazioni per chi vuole montare casi. Il Napoli non potrà mai essere sfrattato, bisogna solo trovare modalità per risolvere questa questione. C’è un minimo di 5mila euro, poi c’è il famoso 10% dell’incasso, i dati non sono mai precisi, poi dovremo affrontare la questione commissioni la prossima settimana. Siamo in un arretrato abbastanza lungo, poi noi non siamo i padroni di casa cattivi, ma questa situazione va risolta, è anche brutto per una società cos√¨ importante che finisce sulla bocca di tutti perch√© non paga l’affitto dello stadio. √à una società che produce utili, dà lustro alla società, ed è una macchia il fatto che utilizza il campo senza pagare. I tornelli ed alcune realizzazioni non servono a tutti i cittadini napoletani, è rivolta esclusivamente a chi è usa il campo, cioè il calcio Napoli. Poi qualcuno potrebbe dire che le partite economiche possono non essere più riconosciute.

 

Nunzio Marrazzo