Napoli. ADL chiama Icardi: “Con Sarri farebbe 40 gol”

In una ricca intervista rilasciata al quotidiano sportivo “Corriere dello Sport“, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha parlato di mercato, corsa scudetto e cinema. Ecco quanto ha evidenziato la nostra redazione dalls suddetta intervista, pubblicata nell’edizione odierna nel noto giornale.

“Il nostro mercato è sempre aperto, siamo a lavoro per un terzino destro e un portire, ma qualcuno ha voluto creare polemiche ad arte. Reputo il nostro mercato da 10, abbiamo preso giocatori di prospettiva che ci torneranno utili nella prossima stagione. Il mercato invernale è fatto per riparare agli errori estivi. Un po’ come chi viene rimandato a settembre. La piazza si aspettava di più? Perchè sa allenare? Sa fare mercato? Sa mettere i calciatori in campo? Vogliono solo la corrida, il tifoso va rispettato ma è necessario farlo ragionare. Abbiamo preso Machach, Ciciretti e Younes. Se butto via 30 milioni, non li spendo a giugno” – si parla anche di Politano e gli altri mancanti arrivi – “Politano? Vi spiego come è andata: alle 21:00 mi chiama Giuntoli che mi avvisa che la trattativa è stata riaperta con Carnevali, dopo che due giorni prima avevo provato a prendere Caprari dal Viperetta (Ferrero, ndr) per poi girarlo al Sassuolo. Quindi chiamo Carnevali, il quale mi dice che è impegnato in una trattativa, quindi attendo per poi richiamarlo. Alle 21:57 arriva un sms con le condizioni per l’affare, ovvero un prestito biennale di 8 milioni più altri 20 da versare negli anni successivi, più un bonus in caso di scudetto e il prestito di Ounas. Quindi prepariamo il contratto e inviamo tutto via PEC, tutto già firmato. Alle 22:47 ci arrivano le pagine del contratto di Ounas senza timbro e firma. Non faccio dietrologia e non sono fatalista, evidentemente Politano non era destinato al Napoli. Invece Verdi, quello lo metti ovunque, Sarri lo conosce perchè lo ha allenato. Avevo trovato l’accordo col Bologna e col calciatore, pensavo stesse arrivando, ma Bracgini mi ha comunicato che il ragazzo aveva cambiato idea, per motivi caratteriali e ambientali. Se c’è l’Inter dietro non lo so, di certo Verdi mi ha deluso, i contratti erano già pronti. Deulofeu? Perchè fare uno sforzo economico per un cartellino, un ingaggio importante e poi magari svendere un elemento che non viene mai fatto giocare? Abbiamo una rosa fantastica già cos√¨” – si parla poi della classifica – “Quando sento dire che la Juventus ha una squadra di campioni e noi di poveracci innalzati dall’allenatore, mi arrabbio. La Juve appartiene alla famiglia più potente d’Italia, non è una questione di soldi, ma di rapporti che possono anche silenziosamente condizionare a tutti i livelli. Non sono un poveraccio ma fatturo un terzo della Juve, che ha avuto in regalo due terzi di uno stadio di proprietà, io a Napoli combatto da sette anni per il San Paolo o per costruire un impianto altrove” – mentre sulla corsa scudetto – “Non sarà importante la sfida con i bianconeri, peseranno più eventuali cali fisici, sviste arbitrali o varriane. Il VAR ha portato dei benefici, ma va migliorata” – non manca l’argomento Sarri e un pensiero ad Icardi – “Maurizio è una persona divina, un grande tecnico. Non ho paura che me lo portino via, anche perchè chi lo vuole dovrà pagare 8 milioni, anche se quella clausola vorrei toglierla, il 9 febbraio ci incontreremo e glielo dirò. Per me è il migliore al mondo e mi auguro che sia a lungo il nostro allenatore. La sue considerazioni sul giocare prima? Pensiero suo che va rispettato, io ho un’altra idea. Se sei il Napoli e giochi per lo scudetto devi essere sempre concentrato, indipendentemente dai fattori esterni. Icardi? Con noi segnerebbe 40 gol e potrebbe diventare come Ronaldo. L’ho trattato, ho incontrato la moglie, ho offerto 55 milioni. Se verrà a Napoli? Mai dire mai”.

Francesco Manetti