MotoGP. Lorenzo: “A Valencia la gara più bella della storia”

“E’ stata la gara più emozionante degli ultimi 30 anni almeno, forse nella storia”. Non ha dubbi Jorge Lorenzo che in una intervista sul numero di gennaio 2016 di Vogue torna a parlare della sua vittoria del titolo della MotoGP all’ultimo Grand Prix a Valencia. “Non ci potrebbe essere un finale più drammatico ed emozionante. Stavamo andando a raggiungere l’ultima curva dell’ultimo giro senza sapere chi era il campione. E’ stata la gara più emozionante degli ultimi 30 anni almeno, forse di sempre. E io ho vinto” ha detto il pilota mallorchino della Movistar Yamaha che, sull’incidente tra Valentino Rossi e Marc Marquez nella gara precedente, ha ricordato: “Io sono arrivato al box ed i meccanici mi hanno spiegato cosa era successo. Poi l’ho visto nelle immagini e credo che si sia trattato di un’azione dura e chiara, raramente ho visto qualcosa di simile. Perch√© lo ha fatto? Credo che solo Valentino sa … ma le immagini parlano da sole” ribadisce Lorenzo. “L’azione non può essere giustificata, anche se perdessi i nervi non vorrei fare lo stesso, mai. Ma mi metto al posto di Rossi, ha avuto la possibilità di tornare a essere campione e ha visto come gli è scappata”, ha aggiunto in riferimento a Rossi e alla pena inflitta per aver deliberatamente spinto Marquez, partendo dall’ultimo posto in griglia nell’ultima gara. Lorenzo è pronto ad affrontare i momenti difficili “Anche Michael Jordan e Leo Messi non hanno sempre avuto buoni tempi, immagino” dice. “Non dobbiamo prendere il fallimento come un fallimento, ma come un successo incompiuto, che è il modo migliore per vedere. Dal fallimento si può uscire più forte, più saggio”. Il pilota mallorchino si sente a suo agio in Yamaha. “Ho un anno di contratto ancora e voglio rinnovare per altri due almeno. Voglio correre fino a 36 o 38 anni. Qualche tempo fa ho provato la macchina e non sono andato male” ha aggiunto Lorenzo che dice che non è disposto a cambiare il suo modo di essere. “Non voglio cambiare la mia personalità per piacere alla gente o coloro che non mi amano, come ha detto Kurt Cobain: Preferisco essere odiato per quello che sono che amato per quello che non sono”. (ITALPRESS).