Sembra chiudersi il caso Iannone. Il pilota dell’Aprilia era stato accusato di aver fatto uso di sostanze dopanti. Nella giornata di oggi è arrivata la sentenza dal Tribunale di Losanna. Per Andrea Iannone arriva una lunga sospensione: quattro anni a partire dal 17 dicembre 2019.
Dopo la prima sospensione per 18 mesi, scaduta lo scorso giugno 2020, si è tenuto il 15 ottobre la seconda udienza. Carriera compromessa per il pilota italiano, che a questo punto dovrà rinunciare ai tutti i trofei, medaglie e punti conquistati a partire dal 1 novembre 2019. Meriti, che per il Tribunale arbitrale dello Sport sono da considerarsi non validi. Per la Federazione la sostanza dopante era stata rinvenuta nella carne mangiata da Iannone prima del gran premio di Malesia. Il 15 ottobre scorso, i legali del pilota avevano presentato ricorso contro il pilota, respingendolo. La Cas, infatti, non solo ha rigettato l’appello, ma ha anche accolto la richiesta della Wada, che aveva chiesto l’inasprimento della pena.
Da qui arrivano, quindi, i quattro anni di stop per Iannone, che tornerà a gareggiare solo nel 2023.




