Mattinata grigia per gli Azzurri ai Mondiali di Mosca. Commento amaro quello di Patrick Nasti: “Oggi per noi delle siepi e’ stata una vera Caporetto! Per quello che mi riguarda, dopo nemmeno un chilometro mi sono sentito le gambe svuotate e quand’e’ cosi’ c’e’ poco da fare”.
Yuri Floriani arriva in zona mista zoppicando e con il ginocchio sinistro vistosamente ferito: “Purtroppo – spiega il finanziere trentino eliminato nei 3000 siepi – ho preso una brutta botta contro una barriera a meta’ gara. Dopo e’ diventato piu’ difficile correre perche’ sentivo il ginocchio che cedeva. La mia batteria, la prima, e’ stata come prevedibile molto forte. Se ho provato a stare davanti all’inizio e’ perche’ sentivo di potercela fare, poi pero’ mi e’ capitato questo brutto imprevisto ed e’ finita cosi’. La delusione e’ grande”. Stesso stato d’animo per Jamel Chatbi che, come Floriani, lascia lo stadio di Mosca con la squalifica per invasione di corsia: “La mia batteria e’ stata la piu’ tattica. Ho fatto quello che potevo. Sinceramente mi aspettavo di correre meglio e fare qualcosa in piu’, invece ci si e’ messa pure questa squalifica”. . “C’e’ poco da dire – commenta a sguardo basso il discobolo Giovanni Faloci – volevo riuscire a esprimermi al livello di quello che ho sempre fatto in questa stagione. E’ stata, invece, la mia gara peggiore dell’anno. Per andare in finale serviva 62,45, una misura oltre la quale che ho lanciato piu’ volte. All’Universiade di Kazan dove ho vinto l’argento forse ero piu’ in condizione. Eppure queste gare bisogna imparare a farle”. “Oggi non era il mio giorno – ammette dispiaciuta l’ostacolista Jennifer Rockwell – non ho ancora abbastanza esperienza in grandi manifestazioni come questa e non sono stata pronta a correre subito cosi’ forte.
L’emozione si e’ fatta sentire e poi quell’errore alla nono ostacolo ha definitivamente compromesso la mia gara”. (AGI) .



