Miano-Giugliano 0-1. Finale amaro per i leoni mianesi

NAPOLI ‚Äì Il Miano esce sconfitto con il minimo risultato dal match interno con il Giugliano. C’è recriminazione nell’entourage rossoblu per come è finita la gara visto che l’episodio che ha condannato i leoni mianesi è avvenuto nell’ultimo minuto di recupero con un rigore assegnato dall’arbitro il signor Maranesi di Ciampino tra le proteste dei locali. Scocca il 92′ con un azione dei tigrotti in area di rigore. Il tiro di un calciatore gialloblu, secondo il direttore di gara, finisce sul braccio di Pini che subisce il secondo cartellino giallo e conseguente espulsione e tiro dagli undici metri. Penalty che viene calciato da Di Matteo a mezz’altezza, con D’Andrea ben proteso verso il lato giusto. Il fantasista gialloblu, però, realizza tra l’esultanza dei dirigenti giuglianesi sugli spalti e dei tifosi gialloblu arrivati, nonostante i divieto imposto, all’esterno del Dietro la Vigna a far sentire il proprio incitamento ai loro beniamini e festeggiando facendo scoppiare due petardi al di fuori dello stadio in due frangenti diversi durante il match. Nonostante la sconfitta i ragazzi di mister Esposito hanno tenuto testa ad una buona squadra come quella gialloblu andando anche vicino al vantaggio in diverse occasioni. Al 3′ cross di Ferraro sul secondo palo per Lombardi che impatta bene di testa, Loffredo, il migliore dei suoi, devia sul fondo. Al 9′ si vedono gli ospiti con un gran tiro di Lucignano, strepitoso D’Andrea che salva il risultato. Premono gli ospiti: al 13′ conclusione di Reppucci, D’Andrea è attento e blocca. Tre minuti dopo sforbiciata di Costagliola, la palla arriva innocua a D’Andrea. Al 21′ atterrato Ferraro in area di rigore: penalty ed ammonizione per Arietano. Dal dischetto capitan Avolio indirizza nell’angolino basso alla destra di Loffredo che è bravissimo a distendersi e deviare sul fondo. Al 34′ punizione dal limite di Avolio, la traiettoria disegnata da l’illusione del gol colpendo l’esterno della rete a livello dell’incrocio dei pali. La ripresa del match vede le due squadre giocare a centrocampo: gara molto equilibrata. Al 63′ seconda ammonizione al capitano dei locali Avolio, Miano in dieci uomini. Sul campo l’inferiorità numerica, però, non si avverte. I rossoblu sovvertono il pronostico del momento cercando comunque la via del gol. Al 67′ Petrozzi, infatti, sfiora il vantaggio per i partenopei. Punizione calciata magistralmente con sfera indirizzata all’incrocio dei pali, Loffredo si supera deviando in corner. Al primo minuto di recupero punizione dal limite di Di Matteo, sfera indirizzata sul palo basso alla destra di D’Andrea. Questa volta è l’estremo difensore dei locali si mette in evidenzia con un intervento spettacolare deviando la sfera oltre il fondo. Nell’ultimo minuto di recupero, poi, l’episodio che ha deciso il match. Nel post gara mister Esposito dimostra fair play nonostante una sconfitta che sa di beffa per i colori rossoblu: Il calcio è fatto di episodi, il Giugliano ha sfruttato nel recupero il penalty decretato dall’arbitro. I miei ragazzi hanno lottato su ogni palla, hanno giocato una grande partita contro un ottima squadra. I complimenti al Giugliano che ha portato via i tre punti.
MIANO 0-1 GIUGLIANO 1928
MIANO: D’Andrea, Astro, Lombardi, Principe, Silvestro, Avolio, Pini, Narciso, Di Marino, Petrozzi (88′ Silvestre), Ferraro (80′ Ricci). A disposizione: Izzo, Pellecchia, Mancini, Liccardi, Attore. Allenatore: Esposito.
GIUGLIANO 1928: Loffredo, Arietano, Ursomanno (83′ Visone), Costagliola, Cuomo, Fiorillo, Lucignano, Di Luccio (64′ Marigliano), Reppucci (68′ S. Cozzolino), Di Matteo, Ciccone. A disposizione: Lanza, Esposito, Palumbo, Borzone. Allenatore: Mazziotti.
ARBITRO: Maranesi (Ciampino).
ASSISTENTI: Esposito (Benevento) e Picariello (Avellino).
RETI: 93′ (rigore) Di Matteo (G).
NOTE: osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Paolo Zantelli tragicamente scomparso domenica scorsa sul circuito dell’idroscalo di Milano durante una gara di formula 2 ; gara giocata a porte chiuse su disposizione della questura ; angoli 9-5 ; espulsi per doppia ammonizione al 63′ Avolio (M), al 92′ Pini (M) ; ammoniti Principe, Avolio, Pini, Di Marino, Ricci (M), Arietano, Ciccone (G).

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