Mi ritorni in mente. Il Napoli di Edy Reja

Il Napoli questa domenica affronterà una partita molto particolare. L’Atalanta sarà il prossimo avversario. Sarà una partita delicata, perch√© tra i tifosi atalantini e quelli partenopei non scorre buon sangue, ma sarà particolare soprattutto perch√© sulla panchina c’è un ex tecnico azzurro Edoardo Reja, detto Edy.

Edi Reja ha fatto la storia recente del Napoli. Arrivato sulla panchina azzurra proprio quando Aurelio De Laurentiis fonda il nuovo Napoli Soccer, Inizia la sua avventura in Serie C1, con giocatori come Montervino, Calaiò, un giovane Ignazio Abate, ma anche i più famosi Nicola Pozzi, Roberto Sosa e Pià. Alla fine della stagione il Napoli si qualifica in zona play-off per giocarsi un posto in Serie B. Dopo 34 giornate ha totalizzato 61 punti, racimolati grazie alle 17 vittorie, ai 10 pareggi e alle 7 sconfitte. Nella semifinale dei play-off ha incontrato prima la Sanbenedettese con cui ha ottenuto un pareggio ed una vittoria. Nella fine ha incontato l’Avellino, che ha condannato gli azzurri ad un altro anno di Serie C1 dopo un pareggio ed una vittoria dei Lupi al Partenio-Lombardi.

Nella stagione successiva, ancora in Serie C1, arrivano ala corte di Reja alcuni giocatori che poi trascinano il Napoli in Serie A e lasciano gli azzurri dopo molti anni. Si ricordano Mariano Bogliacino, Gianello, già presente, Amodio, Gianluca Grava, attuale responsabile tecnico del settore giovanile azzurro, Luigi Vitale. √à l’anno della promozione in Serie B dopo una stagione composta da 19 vittorie, 11 pareggi e 4 sconfitte, per un totale di 68 punti totale. In Coppa Italia il suo cammino si interrompe agli ottavi di finale, cos√¨ come quello della Coppa Italia della Lega di C. Gioca la Supercoppa di Lega di C1, pareggiando sia all’andata che al ritorno contro lo Spezia, che però vince grazie al gol in trasferta nell’1 a 1 del risultato finale al San Paolo.

Nella stagione 2006/2007 il Napoli Soccer torna ad essere la SSC Napoli, perch√© il Presidente azzurro compra la vecchia denominazione e il vecchio titolo sportivo. La stagione dell’arrivo in Serie B, dove ad aspettarli c’è una retrocessa di eccezione, la Juventus, in seguito allo scandalo di Calciopoli. Il Napoli si posiziona al 2o posto in classifica ed ottiene la promozione diretta in Serie A. Di quest’annata si ricorda il derby nell’ultima giornata di campionato contro il Genoa, allo Stadio Ferraris di Genova. Un risultato, un pareggio, che ha portato alla promozione sia di una che dell’altra squadra. In Coppa Italia conferma quanto fatto nella stagione precedente, arriva agli Ottavi di finale.

Le ultime due stagioni di Edy Reja sono in Serie A, ma la sua ultima stagione è caratterizzata dall’esonero per l’ingaggio, poi, di Roberto Donadoni. Andiamo, però, per gradi. Il mercato per affrontare il campionato di Serie A è diretto, come negli anni precedenti da Pierpaolo Marino, che porta all’ombra del Vesuvio Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik, ma anche Santacroce e Walter Gargano. Paolo Cannavaro, arrivato nella stagione precedente, diventa capitano. Con un totale di 5 punti il Napoli si piazza all’8o posto in classifica qualificandosi per la Coppa Intertoto, che permetterà agli azzurri di tornare a solcare i palcoscenici europei, accedendo alla fase preliminare dell’Europa League, allora ancora chiamata Coppa Uefa.

Arriva l’ultima stagione di Reja, il Napoli non si qualifica per la fase a gironi di Europa League, perch√© il Benfica prende il suo posto. L’annata non è delle migliori. Il Napoli non riesce a confermare l’andamento della stagione precedente. I risultati sono quasi pessimi, quindi De Laurentiis è costretto ad esonerare il tecnico prima della fine del campionato, per la precisione, l’esonero arriva a marzo, quando ancora è recuperabile, quanto meno, la salvezza. Arriva, come detto, Roberto Donadoni e riesce a portare il Napoli al 12o posto. In Coppa Italia l’andamento migliora, perch√© dopo tre eliminazioni agli ottavi di finale arriva l’eliminazione ai Quarti.

Non è la prima volta che Edy Reja ritrova il Napoli dopo il suo esonero. Infatti dopo gli azzurri, ha allenato altre squadre della Serie A. Una parentesi in Croazia sulla panchina dell’Hajduk Spalato, è tornato in Italia alla guida della Lazio ed ora, appunto, dell’Atalanta. In quest’ultima, il Napoli è stato affrontato nella scorsa stagione, nel girone di ritorno.

Cristina Mariano