Mercato Napoli. Azzurri tra sogni, obiettivi reali e bisogno di cedere

Un mercato senza sbavature, quello azzurro: salutato con relativa amarezza il Matador Cavani, Bigon ed i suoi uomini di mercato hanno portato avanti operazioni oculate, imbastite in cooperazione con mister Rafa Benitez. Il Napoli international ha stupito tutti per la repentinità con la quale è riuscito a trovare subito l’amalgama (vedi la gara d’esordio in campionato) nonostante difronte avesse un avversario non propriamente di primissima fascia. Ma a che punto è il mercato azzurro? Arriverà qualche altro grande nome? Chi lascerà il Golfo per nuove esperienze? Eccovi le risposte di Sportcampania.it:

C’è bisogno di vendere…- Prima di qualsiasi “botto” in entrata, il club partenopeo ha grande bisogno di alleggerire la rosa, tagliando quegli elementi che non rientrano nei piani del tecnico iberico. I principali indiziati a salutare il San Paolo sono Bruno Uvini, Manu Calaiò, Andrea Dossena e Marco Donadel, quel pacco misterioso proveniente da Firenze che in due anni non ha lasciato alcuna traccia (calcisticamente parlando) di s√©. Se il giovane difensore brasiliano è ad un passo dal Chievo, il bomber di Palermo non ha che l’imbarazzo della scelta per il suo futuro. Gli fanno la corte, oltre al Genoa di Liverani, proprio il Chievo (Sannino è suo grande estimatore) e quel Palermo, squadra della sua terra nat√¨a. Il Bomber sembrerebbe indirizzato verso la Liguria, ma l’incontro di sabato tra la dirigenza partenopea e quella clivense per la gara di campionato tra Napoli e Chievo potrebbe far spostare la lancetta di gradimento verso il Veneto. Il tempo ci darà le risposte, ma la cosa certa è che entro il due settembre Calaiò cambierà casacca. Stesso discorso vale per Andrea Dossena, che avrebbe voluto giocarsi le sue chance con Benitez, ma che, appurata l’impossibilità della cosa, alle sirene turche del Trabzonspor preferisce quelle made in Italy del Torino di Cairo. Va di fretta Donadel, che dopo aver rifiutato Livorno si siede a tavolino col Bologna, sua meta preferita: ma occhio anche a Sassuolo in A ed altre realtà cadette, ma è difficile che l’ex Viola scelga di scendere di categoria. Gargano vuole Donadoni, che vuole a sua volta il Mota: ma prima di considerare chiuso l’affare c’è bisogno di limare importanti dettagli di natura economica tra il club partenopeo e quello emiliano. Il Napoli vuole 5 milioni cash, il Parma riflette… e Gargano attende.
…. per poi reinvestire- Riccardino Bigon ha comunque le mani in pasta in svariate operazioni anche in entrata. I più romantici sognano Mascherano o Gonalons (che stasera tenterà il miracolo Champions col suo Lione), ma i cinici parlano di Jucilei, madianone dell’Anzhi nel giro della nazionale carioca. Dalla Spagna arrivano voci di un interessamento per Banega, asso del Valencia, ma la notizia ha sapore più di fantamercato che altro. La verità è che prima di investire sul centrocampista richiesto da Benitez, si dovrà fare a meno di almeno di uno tra Donadel e Gargano, altrimenti quest’ultimo sarà chiamato a ricoprire il ruolo a lui non propriamente gradito di quarto in mediana, gerarchicamente dietro al tris di svizzeri. Preso Duvan Zapata e appurato che il giovane ariete colombiano resterà all’ombra del Vesuvio, si spengono le voci di una nuova punta su cui investire. Sarà lui il vice Higuain, coadiuvato dal polivalente Goran Pandev, che all’occorrenza potrebbe improvvisarsi anche prima punta. Grana Cannavaro: i suoi agenti (Fedele management) parlano di poco rispetto verso il capitano, relegato in panchina anche nell’ultima occasione col Bologna. Le parole dell’ex ds di Parma e Napoli (e del suo primogenito) risuonano più come un avvertimento che come un pericolo concreto. Cannavaro non lascerà Napoli, almeno non entro il 2 settembre.